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Toscano: “Non eravamo brocchi con la Cisco Roma, non siamo fenomeni ora”

Toscano: “Non eravamo brocchi con la Cisco Roma, non siamo fenomeni ora”

Il tecnico nell’analizzare l’incontro sottolinea: “Non mi sono piaciuti i primi 25′. Non stringevamo con gli esterni e lasciavamo troppo spazio a Corona. Poi, tutto è cambiato”. E sulla superiorità numerica: “E’ un vantaggio ma va anche saputa sfruttare”.

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Mimmo Toscano (38) in sala stampa al termine della gara di stasera

Mimmo Toscano (38) non si esalta ma è felice. Vincere a Taranto dopo una sconfitta, quella contro la Cisco Roma nel ritiro di Spoleto, dimostra che dalle sconfitte si può diventare ancora più forti. Toscano è dello stesso avviso. “Dopo la sconfitta con la Cisco avevo visto i ragazzi giù. Non eravamo brocchi prima, non siamo fenomeni ora. Avevamo bisogno di questa vittoria per avere consapevolezza dei nostri mezzi. Questa è una squadra che ha un gran carattere. Una prerogativa che ci ha accompagnato in questi ultimi due anni”. Analizzando l’incontro il tecnico reggino precisa. “Se non si corre più degli altri si farà fatica. I ragazzi, stando ad oggi, hanno capito come bisogna rapportarsi a questa categoria. La superiorità numerica? Si, un vantaggio ma va anche saputa sfruttare. Non mi cullerò certo su questo risultato”. E su quello che non è piaciuto, Toscano non si nasconde. “Non mi sono piaciuti i primi 25′. Non stringevamo con gli esterni, avevamo timori reverenziali e lasciavamo troppo spazio a Corona. Ma alcuni giocatori sono giovani e ci sta. Ancora c’è da la lavorare tanto. E’ un gruppo nuovo, rinnovato al 90% e c’è bisogno che si lavori su determinati meccanismi. Poi, stasera a volte c’è stata troppa superficialità e in campionato certe cose le paghi”. Sull’aspetto tattico, invece, ci sono stati notevoli passi avanti. Non per Toscano il perfezionista. “I tre dietro e i due centrocampisti centrali devono migliorare negli automatismi. Subiamo qualcosa sui calci piazzati a sfavore perché mancano i centimetri, fatta eccezione per Di Bari e Porchia, ma a favore riusciamo a far male. E’ una nostra caratteristica e dobbiamo sfruttarla. Ormai nel calcio il 60% dei gol arriva dalle palle inattive”. Ed ora si pensa al secondo turno di Tim Cup quando i rossoblù saranno di scena a Grosseto. Sapore di cadetteria per una squadra vogliosa di riemergere. (p.b.)

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