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Biancolino: “Ho scelto Cosenza perché è la piazza giusta per tornare grande”

Biancolino: “Ho scelto Cosenza perché è la piazza giusta per tornare grande”

Il bomber proviene da una stagione sfortunata con la Juve Stabia, ma ha tanta voglia di giocare. “Tra quindici giorni sarò pronto”.

biancolino

Il nuovo acquisto Biancolino

Ed è arrivato il giorno dell’attaccante. Presentato questa mattina alla stampa il neo acquisto rossoblù Raffaele Biancolino. Classe ’77, il bomber campano potrà assicurare alla truppa di Mimmo Toscano grande vivacità nonché tanta esperienza in un campionato delicatissimo come quello di Prima Divisione. Mirabelli e il patron Carnevale sono riusciti a strappare il sì di Biancolino dopo diversi giorni di corteggiamenti. “I primi contatti con il Cosenza li ho avuti nella scorsa settimana e sono rimasto subito colpito dalla serietà e dal programma ambizioso del club”. La società di viale Magna Grecia, ha dovuto vincere la concorrenza dell’Avellino, compagine che si ritrova ora in interregionale dopo il fallimento del luglio scorso. “Avellino è la mia città, vivo lì, e sicuramente è stato difficile dire di no alla nuova società, ma penso di poter dare ancora molto in un campionato come quello di C1”. Nelle ultime stagioni, il nuovo cecchino rossoblù, ha alternato presenze con le maglie di Messina, Avellino e Juve Stabia. “Quella di Castellammare non può essere considerata una esperienza positiva (20 presenze e 7 reti, 4 penalty) e per questo cerco il  rilancio proprio da Cosenza. Per me che sono abituato a giocare in piazze calde, non sarà difficile ambientarmi”. Su un suo impiego già nella sfida di domenica contro la Valle del Giovenco, l’attaccante sembra un po’ dubbioso. “Mi manca l’allenamento col gruppo e per raggiungere la piena condizione fisica ci vorranno dieci o quindici giorni”. Oltre alle sue doti tecniche, l’ex stabiese, è conosciuto per il suo carattere vivace. “Sono un tipo particolare e da fuori sembro molto focoso. Sicuramente non le mando a dire e non ho peli sulla lingua. Ma come tutti gli attaccanti, il giudizio globale, dipende solo dai gol”.   (Stefano Sicilia)

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