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Mortelliti: “Pescara e Verona su tutte. Cosenza mina vagante”

Mortelliti: “Pescara e Verona su tutte. Cosenza mina vagante”

L’attaccante giudica il mercato appena concluso: “Ci sono squadre che hanno speso tanto. Ma i campionati non si vincono con i soldi”. E sul Giulianova: “Dovremo stare attenti ai calci piazzati”.

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L’attaccante Francesco Mortelliti (33)

Ha voglia di ritornare al gol. Prima, però, c’è bisogno di ritrovare quella forma migliore che, causa un infortunio precampionato, ha condizionato il suo inizio di stagione. Stiamo parlando di Francesco Mortelliti (33, fotorosito) uno dei pochi riconfermati del Cosenza nuovo corso targato Toscano. A lui, domenica scorsa, il tecnico silano ha concesso pochi minuti di gioco. L’attaccante, però, non ne fa un dramma. “Sto cercando di ritornare al massimo della forma a causa dell’infortunio patito nel ritiro di Spoleto. Se volevo entrare prima? No, non fa nulla. Più che altro voglio spendere qualche parola per la squadra. Contro il Pescina meritavamo i tre punti non solo per il gioco espresso ma anche per le occasioni create”. Rispetto alla passata stagione il gruppo è stato rinnovato. Mortelliti, tra i pochi riconfermati, parla di similitudini e differenze. “Posso dire che il gruppo dell’anno scorso assomiglia molto a questo. Siamo compatti e vogliosi di centrare un obiettivo importante. Differenze? Quello di quest’anno è un mix tra giovani e veterani. Un mix che si spera possa dare i frutti sperati”. Sul mercato che si è chiuso il 31 agosto scorso Mortelliti sottolinea. “Pescara e Verona sono le squadre, sulla carta, più accreditate al salto di categoria. Ma anche il Cosenza ha operato bene. Di sicuro i campionati non si vincono con i soldi spesi ad agosto o a gennaio. In quale fascia colloco il Cosenza? Beh, direi una fascia media visto che siamo una matricola. Siamo una squadra imprevedibile capace di potersela giocare contro tutti”. Capitolo Giulianova. Mortelliti analizza il prossimo avversario dei rossoblù. “Non conosco i giocatori ma posso dire che sarà difficile giocare su quel campo. Sarà un po’ come la gara di Lamezia o contro la Val di Sangro. Campo stretto senza pista d’atletica dove dovremo stare molto attenti ai calci da fermo. In questi giorni studieremo gli abruzzesi e cercheremo, com’è giusto che sia, di preparaci al meglio. Di sicuro andremo lì per vincere”. Parola di Cobra. (p.b.)  

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