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Se il San Vito perde pezzi…

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Drastica decisione della Curva Nord che diserterà il match col Verona in segno di protesta contro la Tessera del Tifoso. “Per noi non c’è posto, sono già tutti occupati da loro”. Ecco il comunicato.

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La Curva Nord con i suoi bellissimi stendardi. Da due anni è in protesta

C’era una volta il calcio, quello vero. I tifosi più fortunati percepivano perfino l’odore del fango che, pericolosi tackle e clamorosi lisci, sollevavano dal terreno di gioco. Ora no, tutto è cambiato. “Le leggi anticostituzionali e repressive, emanate dai governi di destra e sinistra, che hanno colpito il mondo Ultras, hanno trovato la loro piena realizzazione nella schedatura di massa chiamata: Tessera del Tifoso!” scrive la Curva Nord in un comunicato ufficiale pervenutoci ieri in redazione. Dopo aver partecipato alla manifestazione romana di sabato scorso ed aver avanzato  una proposta (“restiamo tutti fuori, forse qualcuno capirà che lo spettacolo vero siamo noi”), hanno maturato la consapevolezza che così com’è, non va prer niente bene. “Lo strumento voluto dal ministro Maroni viene presentato come un programma di fidelizzazione con la propria società di calcio. In realtà va a ghettizzare chi ha già pagato con un Daspo (divieto ad assistere a manifestazioni sportive) o peggio ancora chi è in attesa di un processo per dei reati di stadio. Anomalie della (in)giustizia italiana. In parole povere: tutti quelli che hanno ricevuto una diffida, in qualunque anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l’esito del procedimento penale, non potranno avere la Tessera del Tifoso e quindi non potranno mai più andare allo stadio! La Tessera del Tifoso va a colpire anche il libero cittadino che dal 1 gennaio 2010 dovrà adeguarsi alla schedatura di massa se vorrà seguire la propria squadra del cuore! Tutto questo ci sembra assurdo!“. Poi i ragzzi della Catena affondano il colpo e passano al contrattacco. “Ricordiamo inoltre che lo stesso Maroni, promotore di questa assurda iniziativa, è stato anch’egli protagonista di episodi violenti per essersi opposto alla perquisizione di polizia del 18 settembre 1996 nella sede del partito in via Bellerio a Milano. “Nel caos, tra gli altri, Maroni avrebbe «afferrato per le gambe e trascinato a terra» due poliziotti.” (Fonte: Corriere della Sera del 11 Novembre 2001, Pag 17) Per quella giornata di scontri tra ispettori della Digos e dirigenti del Carroccio, la quarta Corte d’ appello di Milano ha inflitto 4 mesi e 20 giorni di reclusione al ministro Roberto Maroni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale“. Infine la dolorosa decisione che segue quella presa già due anni fa di non esporre più i loro ricercati stendardi in stile british sulle gradinate del San Vito. “Per protestare contro queste leggi che vedono il male assoluto nell’essere Ultras, in occasione della partita Cosenza -Verona il gruppo Curva Nord Cosenza Ultras rimarrà fuori dallo stadio. Il nostro mondo fatto di passione e valori sani, senza secondi fini, non viene più rappresentato con il modello che si vuole imporre con questa gestione ottusa del potere. Ci sediamo dalla parte del torto – per dirla alla Brecht – visto che tutti gli altri posti sono già stati occupati. Ben venga il torto se la ragione sono loro…Ultras resistiamo!”. La firma, in calce, ovviamente è quella della Curva Nord Catena che per le prossime uscite, ha già in cantiere altre proteste, in attesa del nuovo anno… (co.ch.)

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