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Remondina teme il San Vito: “Cosenza favorito perché gioca in casa”

Remondina teme il San Vito: “Cosenza favorito perché gioca in casa”

Il tecnico degli scaligeri non ha mai incontrato i rossoblù nemmeno da giocatore. Schiererà il suo Verona con il 4-3-3: “Sarà una grande sfida”.

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Gianmarco Remondina, coach del Verona

Sfida da brividi domani al San Vito dove Cosenza e Verona si ritrovano dopo sei lunghi anni. Allora era serie B, adesso Prima Divisione ma poco cambia. Sulla panchina degli scaligeri per il secondo anno consecutivo,  siede Gianmarco Remondina classe ’58 già tecnico di Sassuolo e Piacenza. Proprio al trainer ospite abbiamo chiesto quali sono le sue sensazioni alla vigilia del big match della quarta giornata di campionato. “E’ una gara aperta a qualsiasi risultato, non vedo una favorita anche se – aggiunge Remondina – il Cosenza avrà il sostegno del pubblico”. Nella prima trasferta della stagione l’Hellas si è sbarazzata con un secco 3-0 del Lanciano, una delle probabili sorprese del girone. Domani però sarà un’ altra partita e i veneti lo sanno bene. “Non ho mai incontrato il Cosenza nella mia carriera, né da allenatore né da calciatore ma so che troveremo un ambiente caloroso e caricato a mille. Insieme alla squadra formano un binomio straordinario ma sono sicuro che i miei ragazzi non mi deluderanno anche perché abbiamo preparato questo match in ogni minimo dettaglio”. E sull’impostazione tattica Remondina non ha segreti. “Giocheremo con il 4-3-3 così come abbiamo fatto in precedenza. L’unica variazione riguarderà il nostro portiere (Rafael ndr) che dovrà scontare una giornata di squalifica ma per il resto potrei riproporre lo stesso undici di sette giorni fa”. Ultima battuta sulla squadra di Mimmo Toscano. “Il Cosenza viene da due campionati consecutivi vinti con lo stesso allenatore e sono felice per il mio collega. A dire il vero, mi preoccupano un po’ di più i calciatori a sua disposizione, da De Rose a Porchia, da Caccavallo a Maggiolini che ho avuto modo di vederlo l’anno scorso con il Novara”. Insomma, gli ingredienti per una sfida al cardiopalma ci sono tutti, manca solo il fischio d’inizio del sig. Ostinelli. Appuntamento al San Vito alle 15.

 

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