Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza-Verona: porta bene il San Vito agli scaligeri

Cosenza-Verona: porta bene il San Vito agli scaligeri

E’ stata la prima gara in assoluto disputata tra le due squadre in Prima Divisione (ex serie C1). Tutti i precedenti erano stati in serie B. Con quello di oggi è il quinto pari in undici gare disputate al San Vito.

lattaccante_danti_foto_rosito

Un’azione della gara odierna (foto Rosito)

Il Verona, con la gara odierna, ha giocato al “San Vito” undici volte. Il bilancio è favorevole alla squadra scaligera con quattro vittorie e cinque pareggi; solo due le vittorie rossoblu. Sette le reti realizzate dai gialloblu contro le sei dei silani. Tutti gli incontri, tranne quello odierno, sono stati disputati in serie B. La prima partita risale al campionato 1961-62; l’11 febbraio, sul campo neutro “San Paolo” di Napoli, causa la squalifica dell'”Emilio Morrone”, per gli incidenti scoppiati nella gara con il Modena, per le decisioni dell’arbitro Rebuffo di Milano, l’Hellas vince per 1-0 con un tiro da fuori area, sbilenco e fortunoso di Bertucco al 10′. Il Cosenza, sostenuto a gran voce dal numerossimo pubblico locale, ha balbettato calcio mostrando i limiti di un telaio inadeguato. Le rare puntate offensive non hanno mai impensierito gli scaligeri; sul piede dell’esordiente Palma l’unica vera palla gol. Impietosa la classifica dei “lupi”. Nella parte bassa della graduatoria, la Sambenedettese con 18 punti precede il Como che ne conta 16; segue il Cosenza, penultimo a quota 15, davanti al Bari fermo a 14, per la penalizzazione di inizio torneo. La terza sconfitta consecutiva, seconda “casalinga”, genera l’esonero del tecnico Gyula Zsengeller, al quale alcuni affezionati dirigenti avevano confermato la fiducia nel dopo partita con la Reggiana. Gli subentra Paolo Todeschini, ex trainer della Lazio, preferito sul filo di lana a Enzo Dolfin, già tecnico del Catanzaro. Nella stagione successiva, il 10 marzo, l’incontro termina 0-0. Altro pari, questa volta per 1-1, nel campionato 1963-64: l’8 dicembre, segna Calloni al 65′ e pareggia Fontana dopo 10′. Il portiere del Cosenza, Dinelli, al 48′ para in due tempi un rigore calciato da Cappellini, concesso per fallo di Gerbaudo ai danni di Calloni. Cosenza e Verona si ritrovano al “San Vito” dopo ben 27 anni, nella stagione ’90-’91; alla seconda giornata, il 16 settembre, la partita termina con un risultato ad occhiali. Il Cosenza, sebbene rimaneggiato, mette soggezione al Verona. Storgato e Marulla sciupano due ghiotte occasioni per mettere k.o. gli scaligeri. Buona nel complesso la prova dei silani che non si lasciano intimorire dal blasone degli avversari. Nella stagione ’92-’93 arriva la prima vittoria per i “lupi”: il 25 aprile, uno strepitoso Marulla accende il miglior Cosenza dell’anno. Gigi Marulla, che per scaramanzia indossa la casacca n. 10, trascina il Cosenza verso un successo di fondamentale importanza. Due reti d’antologia, oltre ad una terza annullata per motivi misteriosi, sanciscono un successo limpido ed inequivocabile. Catanese e De Rosa dettano i ritmi della gara, giovandosi dello stato di grazia del bomber. Al 19′ Marulla batte un angolo, Catanese lavora il pallone a fondo campo e tocca all’indietro per lo stesso Marulla, il centravanti mette piede in area ed esplode un destro rabbioso, indirizzandolo sotto la traversa. Il raddoppio nella ripresa: Gigi chiude un pregevole scambio con Signorelli, supera Pellegrini e, sull’uscita di Gregori lo scavalca in pallonetto con un delizioso tocco d’esterno destro. Nel campionato successivo la seconda ed ultima vittoria casalinga per la squadra silana. Il 13 marzo, il Cosenza ritrova la giusta determinazione e con Marulla raccoglie i frutti di una gara splendida con un gol da manuale. Florio grande talento. Verona agganciato. A fine partita, battibecco tra il portiere del Verona Gregori ed i fotoreporter, degenerato poi anche da parte dei calciatori rossoblu (Maiellaro su tutti). Nel ’94-’95, il 2 ottobre, giusto pareggio al “San Vito” contro un Verona dimostratosi degno del primato. Negri nella ripresa pareggia il conto con gli scaligeri andati in gol in avvio di gara con Lunini. Negli ultimi tre incontri, bottino pieno per i gialloblu. 1995-96, quattro febbraio, 1-2: tracollo inatteso. Dopo un brillante primo tempo chiuso in vantaggio con Lucarelli al 32′, i “lupi” calano vistosamente nella ripresa, subiscono la rimonta con De Angelis al 73′ e regalano il successo ai veneti all’86’ con De Vitis. 1998-99: 18 ottobre; Cosenza giovane e si vede, con il Verona i rossoblu peccano di inesperienza e sono puniti da un gol-capolavoro di Cammarata. Cade l’imbattibilità interna del Cosenza dopo oltre un anno e mezzo. L’ultimo rovescio al “San Vito” risaliva al 2 marzo del 1997 quando il Torino di Sandreani s’impose per 2-1. L’ultimo incontro nel 2002-03, il 2 febbraio. Alla ventunesima giornata, gli scaligeri si impongono per 1-0 con una rete di Abbruscato al 60′. In precedenza al 48′ Guidoni ha colpito il palo. La vittoria porta la firma di Malesani che, nella seconda parte della gara, con due mosse azzeccate stordisce Mondonico. Gara piacevole, a tratti intensa, nonostante il freddo pungente ed il terreno pesantissimo. Infine il pareggio odierno con un 0-0 che difficilmente passerà alla storia se non fosse che le due compagini si affrontavano per la prima volta in Prima Divisione (ex serie C1). (Ernesto Pescatore)

Related posts