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Maiellaro: “Cosenza lezioso e narcisista”

Maiellaro: “Cosenza lezioso e narcisista”

Lo “Zar”, presente ieri al “Degli Ulivi”, commenta la sconfitta della sua ex squadra: “Ho ammirato un buon Cosenza anche se troppo lezioso”.

maiellaro

Pietro Maiellaro, suo il gol più bello di sempre al San Vito

“Lezioso e narcisista”. Così Pietro Maiellaro, ex numero 10 del Cosenza (stagione 1993/1994), ha etichettato il Cosenza di Mimmo Toscano. La sconfitta di Andria brucia. Ancor di più se racconti in giro di aver giocato una signora partita. Purtroppo, è la nuda e cruda realtà. Il Cosenza ha sciorinato bel calcio ma di gol neppure l’ombra. Ecco allora che l’Andria, al primo errore (e che errore!), punisce una squadra bella e poco concreta. La pensa così Maiellaro. L’attuale allenatore della primavera del Bari, presente ieri allo stadio “Degli Ulivi” di Andria, ha commentato la performance dei silani senza tanti fronzoli. “Ho ammirato un buon Cosenza che per 70′ ha giocato davvero un buon calcio – ha sottolineato sulle colonne di Gazzetta del Sud -. Il problema è che se crei tante palle gol e non le sfrutti a dovere puoi inevitabilmente pagare dazio”. Lo “Zar” (soprannome tanto caro a Maiellaro) non usa mezzi termini. Anzi rilancia. “Il Cosenza mi è sembrato molto lezioso e troppo narcisista in attacco”. Un messaggio a Toscano. Quasi a voler dire: la forza di un reparto non è data dalla quantità degli uomini ma dalla qualità. Soffermandosi sui singoli Maiellaro precisa. “E’ un buon collettivo formato da ottimi giocatori. Roselli fa il suo compito, Giardina gioca bene la palla, Ceccarelli è filiforme, Caccavallo ha buoni numeri anche se dribbla troppo”. Insomma, il gruppo a disposizione del tecnico è di quelli importanti. Bisogna cercare di sfruttare il più possibile il potenziale a disposizione. (co.ch.) 

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