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Prime gare ufficiali per il volley calabrese: comincia la Coppa Calabria

 

VOLLEY COSMOS CS – COSENZA PALLAVOLO: 1-3 (26-24, 13-25, 22-25, 16-25)

Cosmos: Lionetti (1), Marcianò (17), Naccarato (12), Bianco (8), Spadafora (12), Rota, Zingone (3), Iannace (L), Abatemarco, Rizzuto GM., Mazzuca. All.: G. Bozzo

Cosenza: Andropoli (4), Pignataro (20), Garofalo (8), Gigliotti (14), Bozzo L. (1), Piluso (9), Adamo, De Marco (L), Mari F., Piane, Perri, Rizzuto Gt (L2). All.: A. Bosco.

Arbitri: Walter Stancati di Cosenza e Alessandro Lano di Genova

(di Massimo Mitidieri)

 

Donnici. Comincia con un derby la stagione ufficiale delle due principali squadre cosentine di pallavolo maschile, Volley Cosmos e Cosenza Pallavolo. Si comincia con la Coppa Calabria, consueto “antipasto” prima dell’inizio dei campionati, fissato per il 17 ottobre prossimo. Il torneo è riservato alle squadre dei campionati di serie C e serie D, ma la composizione dei gironi, a detta di molti addetti ai lavori, lascia molto a desiderare, da punto di vista organizzativo.

Lo dimostra proprio la composizione del girone in cui giocano, oltre a Cosmos e Cosenza, anche la Milani Rende ed il Silasole Volley di San Giovanni in Fiore.

Quattro squadre di serie C insieme, tre delle quali (non ce ne vogliano gli amici silani) potevano tranquillamente proporsi come aspiranti alla Final Four che chiuderà la manifestazione.

L’alibi dell’accorpamento di squadre vicine non regge, secondo noi, all’obiezione più ovvia: visto che a passare il turno sarà una sola squadra, ne perderà lo spettacolo e la qualità stessa del torneo. Premesso ciò, veniamo alla partita.

Ad uscirne vincente è la squadra al momento più forte e più completa nell’organico, vale a dire il Cosenza. Il gruppo è solido e collaudato, con tre sole novità: il tecnico in panchina (Alfonso Bosco), il palleggiatore (Andropoli) ed uno dei ricettori, Leonida “Leo” Bozzo. Si gioca a Donnici, che sarà il campo casalingo della squadra allenata da Giacomo Bozzo (un altro dei tantissimi “ex” in campo).

Le due squadre si presentano in campo con le formazioni previste. La Cosmos presenta Lionetti in regia, in diagonale con Marcianò, i centrali sono Rota e Spadafora, i ricettori Bianco e Naccarato, Iannace il “libero”.

Cosenza, dal canto suo, risponde con quella che, al momento, è lo schieramento più forte: Andropoli e Pignataro in diagonale, Piluso e Adamo al centro, Gigliotti e Garofalo come schiacciatori e De Marco il “libero”.

Il primo set è quello più spettacolare, con i padroni di casa sempre avanti nel punteggio ed i cosentini sempre bravi ad approfittare dei molti errori della Cosmos per portarsi in parità nel punteggio e nell’arrivare al primo set point della giornata: 24-23. Qui, però, era Naccarato a prendere in mano la squadra e contribuire al mini break (3-0) che portava i gialloblù ad aggiudicarsi la frazione.

Al rientro in campo, però, la musica era molto diversa: Garofalo, Gigliotti e Pignataro (top scorer dell’incontro con i suoi 20 punti) salivano in cattedra e non lasciavano scampo al muro ed alla difesa avversaria.

Nel terzo e quarto parziale, abbastanza simili per le luci ed ombre mostrate dalla Cosmos e per la tranquilla condotta di gara dei loro avversari, era visibile che il lavoro che le due squadre hanno impostato è su fasi diverse e che Cosenza è già pronta per il campionato.

La svolta psicologica della gara, comunque, avveniva nel terzo set, quando, ricadendo da un’azione a muro, il centrale Rota si accasciava al suolo con una caviglia dolorante. Per lui,, dopo i controlli in ospedale, le notizie sono davvero seccanti: venti giorni di stop prime della ripresa.

Al suo posto entrava Zingone, che giocava una buona gara, ma il contraccolpo sulla squadra era vistoso e difficile da ammortizzare.

Nel Cosenza, bene quasi tutti, con una menzione speciale per il bisignanese Pignataro. Nelle file della Cosmos, guardando le cose positive, bella gara per il giovanissimo libero, Mario Franco Iannace, specie in difesa, e per Marcellino Bianco, frenato dall’emozione nella prima parte della gara. Da rivedere e ricostruire, invece, l’intesa della “diagonale” titolare: il palleggiatore Lionetti ed il mancino Marcianò, ancora in ritardo di forma. A corrente alternata il centrale Spadafora, che però si è dovuto sacrificare in compiti per lui insoliti (aggiungersi alla ricezione) per sostenere gli equilibri della squadra.

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