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Lega Pro: dopo la Figc è scontro anche con la LND

Lega Pro: dopo la Figc è scontro anche con la LND

Macalli (presidente Lega Pro) risponde a Tavecchio (presidente della L.N.D.) che si era schierato con Abete.

macalli

Macalli, patron della Lega Pro

Tanto tuonò che piovve! La “guerra” tra federazione entra nel vivo. E, visto come si sta articolando, sembra proprio una  “guerra tra poveri”. La LND si è schierata a fianco della Figc, che aveva già stigmatizzato la decisione. Il presidente Tavecchio censura infatti la decisione attuata dal presidente della Lega Pro, Mario Macalli, e si dichiara contrario a qualsiasi tipo di modifica. Nella riunione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, svoltasi a Perugia nei locali della nuova sede di Prepo del Comitato Regionale Umbria, infatti, il presidente della LND Tavecchio è stato molto risoluto riguardo la ripartizione dei diritti televisivi contenuta nella legge passata la scorsa settimana in Commissione al Senato (che il Sottosegretario Crimi si è impegnato a portare alla Camera con la stessa decisione). “Non ritengo ammissibile che un vice presidente federale (riferendosi a Macalli, ndr), ancorché presidente di Lega, organizzi una riunione di società finalizzata alla contestazione di un provvedimento che il presidente federale Abete ha avallato con una lettera scritta presentata a Crimi” ha sottolineato Tavecchio. “In un momento così delicato c’è bisogno di chiarezza: la suddivisione dell’introito generale proveniente dagli accordi con le televisioni non è più in discussione, anzi sarebbe auspicabile una soluzione in tempi rapidi dell’iter parlamentare alla Camera dei Deputati”, ha concluso lapidario il presidente della LND. Insomma, non bastava la polemica tra Lega Pro e Figc. Adesso Macalli, patron della Lega Pro, si scaglia anche contro la LND. Con una nota ufficiale che appare sul sito web della Lega Pro, il presidente risponde per le rime al comunicato ufficiale nei suoi confronti dal collega della Lega Nazionale Dilettanti, Tavecchio. Questo il testo integrale della nota che si legge sul sito ufficiale della Lega Pro: “La Lega Italiana Calcio Professionistico esprime il proprio disappunto in relazione al Comunicato Stampa della L.N.D., pubblicato in data 13 ottobre 2009, nel quale sono state riportate considerazioni sull’operato della Lega Pro e del suo Presidente, nonché Vice Presidente Federale, Rag. Mario Macalli. E’ inaccettabile che la L.N.D., e per essa il Suo Presidente, ancor prima che si incontrassero i Presidenti delle Società di Lega Pro e quindi essendo ancora all’oscuro del contenuto delle determinazioni discusse dalle società di Prima e Seconda Divisione, sia stata in grado di fare riferimento ad una “…riunione di società finalizzata alla contestazione…”. E’ un dovere del Presidente di Lega “informarele società associate sugli sviluppi delle modifiche normative che, stabilendo una divisione dei proventi derivanti dai diritti audiovisivi, penalizzano macroscopicamente le società di Lega Pro pregiudicandone gravemente i loro diritti e le loro legittime aspettative. La proposta di mutare una disposizione legislativa del gennaio 2008, ancor prima che la stessa entri in vigore, ha comportato il legittimo e giustificato disappunto dell’intera categoria che non intende subire passivamente un’ingiustizia palese. Ritenere “…inammissibile…” che un Presidente di Lega possa convocare una riunione informativa e poi farsi relatore del conseguente messaggio di protestasignifica disapprovare il ruolo istituzionale della Lega Pro e le sue funzioni, di fatto delegittimandone impropriamente il significato. La libertà di pensiero e la libertà di manifestazione delle proprie opinioni, dei singoli come delle Associazioni, costituiscono irrinunciabili principi democratici costituzionalmente garantiti, così come il ruolo e le funzioni di Vice Presidente Federale non possono certo far venir meno i doveri e le funzioni connesse alla carica di Presidente della Lega Pro. Nello stigmatizzare, per i predetti motivi, quanto riportato nel comunicato della L.N.D., la Lega Pro conferma che porterà avanti tutte quelle democratiche e legittime iniziative finalizzate ad evitare che la modifica normativa attualmente in discussione presso la Camera dei Deputati, già approvata dalla Settima Commissione permanente Cultura e Istruzione del Senato, possa venire a conclusione in danno delle sole società professionistiche di Prima e Seconda Divisione”. La Lega Pro conferma altresì che verrà posta in essere ogni possibile e legittima forma di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con l’obiettivo che il progetto di legge venga discusso in aula alla Camera dei Deputati, affinché sia l’intero Parlamento, quale espressione di tutta la Nazione, a pronunciarsi in merito ad una modifica che, da un lato, esclude circa il 95% delle società sportive associate alla Lega Pro dal progetto per l’impiantistica sportiva e, dall’altro, riduce drasticamente la contribuzione mutualistica a favore di una categoria che, sino ad oggi, le competenti Commissioni deliberanti ed i vari politici non hanno neppure interpellato”.

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