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Fiore dà spettacolo, quale evoluzione per il modulo nato a Spoleto?

Fiore dà spettacolo, quale evoluzione per il modulo nato a Spoleto?

L’ex azzurro può giocare ovunque, ma sta a Mimmo Toscano trovargli una collocazione da cui tutta la squadra tragga beneficio. Ecco i possibili scenari.

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La rete di Fiore ieri pomeriggio a Cava

Diaciamo la verità senza dietrologie. Fiore non dovrebbe giocare al Cosenza perché il Cosenza è una squadra di Prima Divisione e lui, di che ne dica l’anagrafe, è ancora un calciatore di grandi qualità. Toscano, dopo un paio di allenamenti, si chiese cosa ci facesse in serie C, ma subito si prodigò a trovargli una sistemazione nello scacchiere tattico. Inizialmente doveva fungere da esterno sinistro nel tridente, ma Biancolino e la squadra più in generale hanno bisogno di uno come Scotto (o di Danti, se fosse più cattivo sotto porta) per scardinare le difese avversarie. Contro il Real Marcianise l’ex azzurro ha disputato 90 minuti tutti d’un fiato prima a destra, poi a sinistra e finanche in mezzo al campo. Ieri il tecnico lo ha fatto entrare nuovamente in quella posizione. Follia? No, se De Rose o Roselli corrono e ringhiano come sanno fare. Probabilmente ieri pomeriggio è stato l’ultimo atto del 3-4-3 nato a Spoleto che ben presto si trasformerà in qualcosa di più intrigante. Fiore agirà in posizione centrale, lo ha detto ieri Napoli. Bisogna capire come. La prima soluzione è quella di sistemarlo dietro le due punte, da classico trequartista ad inventare giocate e a servire assist. Se così fosse, potrebbere reggere la difesa a tre ed il centrocampo a quattro. Discorso diverso, invece, se si passasse ad un 4-4-2. Il fantasista rossoblù giocherebbe di fianco ad un interdittore puro. In quest’ottica, Danti si trasformerebbe in un’ala sinistra. Lo ha già fatto e lo sta facendo ogni volta che Toscano glielo chiede. Gli allenamenti riprenderanno mercoledì con una doppia seduta e già in mattinata se ne saprà di più.  (co. ch.)

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