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Chianello: “Identità in costruzione”

Chianello: “Identità in costruzione”

L’amministratore delegato del Cosenza sulla squadra: “Credo che la nostra personalità debba ancora uscire fuori. Bisogna avere pazienza”. E sul punto conquistato contro la Cavese: “Alla vigilia avremmo sottoscritto per un pareggio”.

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L’ad Chianello (a sinistra) insieme al responsabile marketing Paletta

Vincere non è mai facile. Confermarsi è ancora più difficile. E’ per questo che l’amministratore delegato, Pino Chianello, è cauto nell’analizzare l’inizio di campionato del Cosenza. Il pareggio di Cava de’ Tirreni ha messo in risalto due aspetti contrastanti. Il primo vede il Cosenza squadra giovane e vogliosa, capace di correre per novanta e più minuti. Il secondo, invece, vede un Cosenza poco incisivo e a volte distratto in difesa. Due aspetti che non sono passati inosservati. Ma per Chianello, però, bisogna avere pazienza e cercare di capire che, a differenza degli anni passati, questa squadra è formata da giocatori nuovi che hanno bisogno di conoscersi. “Sono convinto che, presto, i nostri sforzi verranno premiati – ha confessato al Quotidiano -. Bisogna avere pazienza. Il campionato di Prima Divisione è lungo e pieno di insidie. Un tempo la prima vinceva sempre contro l’ultima in classifica. Oggi, invece, è tutto in discussione a testimonianza di un grande equilibrio. E poi, rispetto ai campionati passati, siamo di fronte a squadre attrezzate senza parlare del tasso tecnico che è notevolmente aumentato”. Nel ritornare sulla gara di domenica scorsa, Chianello sottolinea. “Avremmo firmato alla vigilia per un pari. Per quello che si è visto sul campo, però, meritavamo i tre punti. Peccato soprattutto per le occasioni sprecate”. Sulla multa inflitta dal giudice sportivo, invece, l’amministratore delegato non riesce a capacitarsi. “Fin quando esisterà la responsabilità oggettiva sarà sempre così. In questo caso, però, doveva pagare anche la Cavese. Chissà, forse qualcuno vuole che si vada al campo vestiti da “prima comunione”. Credo che la Lega debba far cassa e la giustizia sportiva, in tal senso, contribuisce facendo pagare le società. Penalizzante da un punto di vista economico. Ma io mi chiedo: dove arriveremo andando avanti di questo passo?”. Poi, la discussione ritorna sul calcio giocato e sul Cosenza. “Credo che la personalità della nostra squadra debba ancora uscire fuori. Per avere la sua fisionomia definitiva, torno a ripeterlo, bisogna avere pazienza”. E se qualcuno gli chiede dove può arrivare la squadra di Toscano risponde. “Aspettiamo il mese di gennaio quando ci sarà il giro di boa. Se riuscissimo ad inanellare una serie di risultati utili positivi potremmo arrivare lontano. Ma è prematuro parlarne ora. La nostra è ancora un’identità in costruzione”. E se a dirlo è Chianello, bisogna proprio credergli. (p.b.)

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