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Cosenza-Pescara: i precedenti

Dopo nove anni il Pescara ritorna al San Vito. In quell’occasione una rete di Gianluca Savoldi decise l’incontro. E dieci anni fa un blitz (1-5) degli abruzzesi costò la panchina a Giuliano Sonzogni. Ripercorriamo tutte le sfide tra rossoblù e biancoblù dal 1946 ad oggi.

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La formazione del Cosenza stagione 1989/1990

Cosenza e Pescara si sono incontrate nella ciittà dei Bruzi 25 volte. Dodici le vittorie dei lupi, 10 i pareggi, 3 le vittorie degli adriatici (30 le reti fatte, 17 quelle subite). Dodici le partite disputate in serie B, tredici in serie C. Il primo incontro nel campionato di serie B 1946-47; il 19 gennaio, 0-0 il risultato finale. Nella stagione successiva, ancora in serie B, arriva la prima vittoria per i silani. Una doppietta di Ragona al 10′ ed all’84’ piega un falloso Pescara. Dopo undici anni, le due squadre si ritrovano nel campionato di serie C 1958-59, ed è ancora un pareggio per 0-0. Tre vittorie dei silani nei successivi incontri (1-0, 2-0 e 2-1). Seguono, a fasi alterne, due pareggi per 1-1 e due vittorie per 2-0. Nel 1969-70 arriva la prima sconfitta sul campo neutro di Castrovillari. Contro un roccioso Pescara il Cosenza non riesce a rimontare. Nella prima parte della gara, anche per la scarsa convinzione degli ospiti, i rossoblu riescono a mantenere il gioco sul piano del perfetto equilibrio, ma dopo il gol subito i silani non sono più in grado di manovrare con efficacia soprattutto per la scarsa lucidità dei centrocampisti. La rete che decide il confronto giunge al 58′, in seguito ad una indecisione generale dei difensori cosentini con Cicogna che, quasi dal dischetto, infila la porta rossoblu con un tiro angolatissimo. In precedenza il Pescara aveva dimostrato già la sua pericolosità sfiorando in alcune occasioni il vantaggio. Dopo il gol il Cosenza sembra reagire, ha qualche buona occasione, ma non riesce a pareggiare, in particolare al 76′ quando i rossoblu protestano per un dubbio intervento di Lamia Caputo su Trevisan ed al 78′ quando un tiro di Dalle Fratte colpisce la traversa. Nella stagione 70-71, sul campo neutro di Vibo Valentia, ci pensa Campidonico II a realizzare una doppietta; al 67′ accorcia le distanze il biancazzurro Giagnoni. Nel campionato successivo, la vittoria con il punteggio più alto: 3-0. Segnano Dalle Fratte, De Marchi su autorete e Gagliardi. Ancora una vittoria per 2-0 nella stagione 73-74. Le due squadre si ritrovano dopo nove anni, nel campionato 82-83 ed il Cosenza conquista la quarta vittoria consecutiva, questa volta per 1-0 con una splendida semirovesciata di Donetti. Passano ancora sei anni prima di incontrarsi nuovamente, questa volta in serie B, nel 1989-90; De Rosa e Celano affondano il Pescara. La noia grava sul “San Vito” finché, nel finale, i rossoblu realizzano un’ormai insperata doppietta. Domata sul finire la resistenza di uno scorbutico avversario. Vittoria preziosa che consente ai “lupi” di lasciare l’ultimo gradino della classifica. Negli otto incontri disputati al San Vito tra il 1990 ed il 2000, la squadra silana non riesce a vincere; sei pareggi (cinque per 1-1 ed uno per 0-0) e ben due sconfitte: la prima nel 93-94 per 0-2, la seconda, clamorosa, nel 98-99 per 1-5. Una disfatta: un solo punto nelle ultime sei gare e 13 gol al passivo nelle ultime quattro, per altrettante sconfitte. Il Cosenza non subiva una sconfitta interna di proporzioni così vistose da 23 anni, esattamente dal 30 novembre 1975 quando il Lecce vinse al “San Vito” per 6-1. In quella stagione di serie C, i rossoblu allenati prima da Cacciavillani, poi da Pavoni ed infine da Codognato, conclusero al quart’ultimo posto ottenendo una risicata salvezza. La sconfitta con gli adriatici costa cara a Giuliano Sonzogni, che viene esonerato ed al suo posto arriva Walter De Vecchi. L’ultimo incontro risale al campionato 2000-01; il 3 settembre, alla prima giornata, il figlio d’arte Gianluca Savoldi regala la prima vittoria stagionale ai tifosi cosentini. Dopo 14′, al termine di uno stretto scambio, Aurellio fa da sponda per l’attaccante bolognese che da oltre 20 metri, di prima intenzione, lascia partire un destro mozzafiato che perfora Bordoni. (Ernesto Pescatore)

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