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Cuccureddu: “I singoli? Per me la differenza la fa il gruppo”

Cuccureddu: “I singoli? Per me la differenza la fa il gruppo”

L’allenatore della capolista ammette: “Affrontiamo una squadra importante che proverà a far leva sul fattore campo”. E su Toscano: “Sta dimostrando buone qualità in una delle più importanti realtà della Prima Divisione”.

cuccureddu

Antonello Cuccureddu (60) tecnico del Pescara capolista in Lega Pro 1/B

L’esperienza del decano contro la brillantezza dell’esordiente: Cuccureddu contro Toscano. Questo, e non solo, è quello che offrirà il big match della dodicesima giornata tra Cosenza e Pescara. Ritorna al San Vito una “classica” degli anni novanta (anche se allora si giocava nella serie cadetta con i biancoazzurri appena retrocessi dalla serie A e i lupi che, tra alti e bassi, lanciavano giovani di belle speranze).  Gli ingredienti per una sfida avvincente ci sono tutti e la conferma arriva dalle parole di mister Cuccureddu che a cosenzachannel.it confessa. “Domenica si affronteranno due ottime compagini costruite per ben figurare in questo campionato molto equilibrato e duro. Il Cosenza avrà dalla sua l’apporto del pubblico ma noi non siamo alla prima trasferta e sapremo come ovviare a questo gap”. Parlando proprio della tifoseria rossoblù, Cuccureddu ammette. “Sono contento di ritornare al San Vito. Ci sono stato tante volte da allenatore e in città ritroverò molti amici. Ad Acireale, lavoravo con Giancarlo (Rao ndr) e mi portava spesso a Cosenza ed i ricordi sono tutti positivi”. Quattro vittorie e una sola vittoria, è questo il bottino del Pescara lontano dal terreno dello stadio “Adriatico”. Così Cuccureddu. “In trasferta abbiamo lasciato qualche punto frutto di alcuni episodi negativi che, però, nel calcio ci stanno. C’è un po’ di rammarico perché potevamo avere un distacco diverso dalle inseguitrici  ma la stagione è ancora lunga e il tempo per riparare agli errori commessi c’è tutto”. Bonanni, Ganci, Fiore, Porchia. Fino a qualche stagione fa giocavano tra A e B, oggi sono le “stelle” di due formazioni di Prima Divisione. “Tra noi ed il Cosenza ci sono giocatori importanti e di un certo spessore tecnico che hanno fatto una scelta molto importante. Ma al sottoscritto non mi piace parlare dei singoli. E’ il gruppo a fare la differenza”. Nei suoi 15 anni di panchina, Cuccureddu ha avuto modo di conoscere e lavorare con calciatori del Cosenza. “Conosco bene Sandro Porchia per averlo allenato a Crotone, anche se per poco, mentre Biancolino l’ho avuto ad Avellino. Poi, seguo con particolare attenzione il mio conterraneo Scotto. Toscano, invece, me lo ricordo da calciatore ed ero un suo estimatore. Da allenatore sta dimostrando buone qualità in una delle più importanti realtà della Prima Divisione”. (Stefano Sicilia)

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