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Posticipo: tra Pescara e Verona vince la nebbia

Posticipo: tra Pescara e Verona vince la nebbia

Il big-match dell’Adriatico finisce 0-0 ma l’andamento della gara è stato fortemente condizionato dalla scarsa visibilità. Nella ripresa si è giocato pochissimo.

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Il tecnico dell’Hellas Reomondina

Finisce 0-0 Pescara-Verona, posticipo della 13esima giornata di Lega Pro. Partita caratterizzata da una fitta nebbia che ha impedito alle due squadre di esprimersi al massimo. Dopo un primo tempo giocato a buon ritmo, nella ripresa la scarsa visibilità ha condizionato i giocatori che non sono riusciti a creare azioni pericolose. Il risultato finale delinea una classifica dove gli Scaligeri raggiungono la Ternana in testa a quota 27 punti, mentre gli abruzzesi sono terzi a 24. CRONACA. Comincia bene il Pescara che si getta subito in avanti, Ganci entra in area fra due uomini e cade a terra. L’arbitro non concede il rigore tra le proteste del pubblico di casa. Risponde il Verona con un contropiede in velocità non concluso al meglio da Russo. Poi è ancora Ganci ad impegnare Rafael in diagonale. Ritmo molto alto nelle prime battute e squadre grintose che non badano troppo a coprirsi. Nessuno tira indietro la gamba in un clima piuttosto nervoso. La prima ammonizione è per Campisi, anche se i cartellini potrebbero essere di più. Al 38′ pericoloso Colombo, che da distanza ravvicinata spara alto sopra la traversa. La prima frazione si chiude con la botta da fuori area di Coletti, Rafael è attento e respinge. Al rientro dagli spogliatoi i giocatori si ritrovano con una sorpresa inaspettata: una fitta nebbia invade lo stadio ‘Adriatico’ rendendo difficoltosa la visibilità. In campo, comunque, le due formazioni continuano la loro battaglia. Poi ci si mettono anche i tifosi bianco-azzurri che lanciano alcuni fumogeni ed interrompono la gara. Complici anche due infortuni, il gioco resta fermo facendo aumentare in maniera esponenziale i minuti di recupero. Ne risente lo spettacolo, perchè praticamente non si riesce più a vedere un’azione degna di nota. Si arriva così alle battute finali con le squadre che si accontentano del pareggio aspettando il triplice fischio. Il Verona sale a 27 punti in testa alla classifica insieme alla Ternana, mentre il Pescara è ora terzo da solo a quota 24.
Il tabellino:
PESCARA (4-4-2):
Pinna; Zanon Olivi Mengoni Vitale; Gessa (77′ Sansovini) Coletti Dettori Bonanni (95′ Zappacosta); Ganci (90′ Verratti) Zizzari. A disp.: Bartoletti, Sembroni, Tognozzi, Carboni. All.: Cuccureddu.
VERONA (4-3-3): Rafael; Cangi Ceccarelli Comazzi Pugliese; Russo Esposito Campisi (83′ Burato); Rantier (81′ Ciotola) Colombo (90′ Gomez) Berrettoni. A disp.: Ingrassia, Bertolucci, Frello, Viviani. All.: Remondina.
ARBITRO: Baratta di Salerno.
NOTE:
spettatori 13.794 per un incasso di 112.511 euro (abbonati 5.853 con un rateo di 27.844 euro). Ammoniti: Campisi (V), Zanon (P), Cangi (V), Sansovini (P). Angoli 8-1 per il Pescara. Recuperi: 1′ pt; 5′ st.

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