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Bergamini: nasce un sito internet e spunta un’intervista a papà Domizio

Bergamini: nasce un sito internet e spunta un’intervista a papà Domizio

Un giornalista della testata “Romagna Noi” ha intervistato il papà del calciatore che, vent’anni fa, fu trovato morto sulla SS 106. Ed intanto nasce il sito denisbergamini.com.

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Il luogo dell’incidente mostrato da Rai3 (foto tratta da denisbergamini.com)

Tutti per Donato. Uno slogan col quale si vuole cercare di formare un fronte compatto per cercare di riaprire un caso che si porta dietro, non smetteremo mai di ribadirlo, un alone di mistero. A distanza di vent’anni sono in tanti a voler sapere cosa accadde in quella triste notte del 18 novembre del 1989. Un gruppo si è finanche costituito su Facebook intitolato “Verità per Donato Bergamini” che conta già più di duemila iscritti. Ma non solo. Come abbiamo anticipato una troupe di “Chi l’ha visto?” è a Cosenza per interessarsi nuovamente di un caso che fu trattato diverso tempo fa. Insomma, ci si mobilita per una causa giusta e per cercare di venire finalmente a conoscenza della verità. E c’è chi, invece, vuole ricordare la figura di Denis e nel frattempo porre l’accento su quanto accadde venti anni fa con un sito dedicato proprio al calciatore: http://www.denisbergamini.com/. Intanto, grazie alla segnalazione pervenutaci in redazione siamo in grado di pubblicizzare un’intervista video al papà di Donato,

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Il busto in onore di Bergamini posto ai piedi della curva Sud dello stadio San Vito a lui intitolata (foto tratta dal sito denisbergamini.com)

Domizio Bergamini, del giornalista di “Romagna Noi”, Daniele Pompignoli. Clicca qui per vedere il video. Di seguito riportiamo la prefazione di Pompignoli che è anche autore del sito dedicato a Donato Bergamini. Tratto da denisbergamini.com: “Ho incontrato Domizio Bergamini il 12 novembre del 2009 con lo scopo di filmare un’intervista per dargli l’opportunità di parlare dei tanti lati oscuri che accompagnano la triste morte di un ragazzo di 27 anni pieno di voglia di vivere. Ho trovato una famiglia delusa dai fatti, ma ho sentito in fondo alle sue parole tanta rabbia e tanta voglia di lottare ancora. Questo sito probabilmente servirà a poco e nulla: le cose probabilmente sono state decise da persone in grado di poter influenzare tante cose. Cose che noi riusciamo a capire con difficoltà. La domanda tuttavia è sempre la stessa, la solita che tante e troppe volte sentiamo ripetere da qualsiasi parte: Perchè? Com’è possibile che in un paese civile come l’Italia una famiglia intera si ritrovi a piangere la morte del proprio figlio e, come non bastasse già quest’immane tragedia, si possa ritrovare anche senza giustizia e umiliata da una giustizia che, probabilmente influenzata, ha funzionato al contrario? Cosa ha dovuto pagare Denis, e per chi? La risposta a questa domanda è difficile conoscerla, anche dopo aver letto il libro di Carlo Petrini “Il Calciatore Suicidato”. Un libro forte, la cui lettura non può far altro che dare i brividi nel constatare il grave comportamento tenuto da chi, della giustizia, dovrebbe esserne garante. Alla famiglia di e soprattutto a Denis voglio dedicare questo sito“. (co.ch.)

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