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Calcioscommesse, emergono particolari inquietanti. Indagini sul torneo in corso

Calcioscommesse, emergono particolari inquietanti. Indagini sul torneo in corso

Si rischia una nuova Calciopoli, stavolta in Lega Pro: la Procura Federale è in stretto contatto con la Direzione Antimafia. Inziati gli interrogatori, il Potenza potrebbe essere addirittura radiato. Il ruolo di Luca Evangelisti.

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Il patron del Potenza al momento dell’arresto di ieri mattina

Le indagini e i reati scoperti riguardano una partita (Ravenna-Lecce) del campionato di Serie B del 2007-2008 e sei-sette gare del campionato di Prima divisione, girone B, delle stagioni 2007-2008 e 2008-2009 (Perugia-Potenza, Arezzo-Massese, Taranto-Sangiovannese, Gallipoli-Crotone, Pescara-Pistoiese, Massese-Taranto e Sambenedettese-Potenza). Le scommesse venivano presentate da Postiglione in punti “regolari della rete” su match dei quali pare che già conoscesse l’esito finale. I risultati, secondo un modello consolidato, venivano decisi a tavolino e comunicati al numero uno del club potentino. La Procura Federale sarà chiamata a svolgere indagini anche su partite emerse dalla stessa ordinanza e su gare seguenti al periodo di marzo 2009. Si fema a quel periodo infatti l’indagine coclusa ieri, ma l’attività è proseguita con ulteriori accertamenti. Tra tante altre, ad esempio, c’è Potenza- Real Marcianise del campionato in corso per la quale è stato sentito in procura Eziolino Capuano, tecnico dei lucani. “Posso dire soltanto che si è trattato di un’indagine molto complessa” ha dichiarato poi il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, tenente colonnello Domenico Pagano, riferendosi all’inchiesta che ha portato in galera Postiglione, Pasquale Giuzio (vice presidente del club), Antonio Cossidente (già condannato per associazione mafiosa nel processo “Basilischi”), Aldo Fanizzi, Alessandro e Michele Scavone, Luca Evangelisti (ds della Pro Vasto ed ex centrocampista del Cosenza), Cesare Montesano e Ettore Todaro. E’ centrale il il ruolo di Luca Evangelisti che, secondo quanto appreso, avrebbe consegnato 150mila euro per favorire la vittoria della Salernitana a Potenza. La partita risale al tornero 2007-2008 e quel match finì sotto le luci dei riflettori per qualcosa di poco chiaro che avvenne prima del fischio d’inizio. Postiglione ottenne l’esclusione dei tre calciatori migliori presenti in rosa, ma provocò le dimissioni del tecnico Arleo palesemente infastidito da tale ingerenza. Evangelisti a questo punto ppotrebbe svelare i mandanti della presunta combine. “Non stiamo parlando soltanto di scommesse“, ha aggiunto l’ufficiale sopra citato. L’arresto di Giuseppe Postiglione ha indotto nel frattmempo la Figc a chiedere di acquisire gli atti dell’inchiesta che ha scosso il mondo della Lega Pro. Il patron rossoblù era già stato sottoposto a un procedimento di giustizia sportiva per l’illecito di Potenza-Salernitana del 20 aprile 2008 per cui era stato inibito fino al febbraio 2009, mentre al Potenza erano stati inflitti 3 punti di penalizzazione nel girone B della Prima Divisione. La Figc valuterà l’ipotesi della riapertura del processo sportivo e non è escluso che il club della Basilicata rischi la radiazione.   (cosenzachannel.it)

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