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Calcioscommesse: parla il patron del Ravenna, “Noi vittima predestinata”

Il presidente emiliano Fabbri non ci sta: “Se c’è il danno chiederemo di essere riammessi in serie B”. E intanto nel club giallorosso entra una psicologa.

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Il ds Buffone e il patron Fabbri (foto sportravenna.it)

A tenere banco è l’inchiesta sul calcioscommesse. In dubbio c’è la regolarità di diverse gara: dalla serie A alla Seconda Divisione. Tutto il mondo professionistico nelle lente d’ingrandimento della Procura di Potenza. Tra le gare in esame anche un Ravenna-Lecce (serie B) che costò agli emiliani la successiva retrocessione. E, nell’ambito dell’indagine su scommesse illecite, il Ravenna calcio ha manifestato il proprio disturbo nell’apprendere che tra le gare oggetto dell’inchiesta figuri anche una che, e precisamente quella con il Lecce giocata il 26 aprile 2008. Il tutto viene riportato sul sito romagnolo www.ravennacalcio.com. In attesa che emergano maggiori dettagli sulla vicenda, il Ravenna Calcio si augura che la giustizia ordinaria possa fare completa luce sui fatti, arrivando ad una celere individuazione delle eventuali responsabilità, da cui il club giallorosso dichiara fin da ora di essere completamente estraneo.  “Non solo – ha dichiarato il presidente Gianni Fabbri – ma, se gli sviluppi dell’indagine dovessero trovare conferma, il Ravenna sarà parte lesa di questa vicenda: ricordo infatti che la nostra squadra arrivò alla partita con il Lecce da alcuni risultati positivi e che i tre punti in quella partita erano per noi fondamentali. Per questo, a seconda di quelle che saranno le responsabilità accertate, il Ravenna si muoverà di conseguenza, agendo nelle sedi più opportune per chiedere sia un risarcimento del danno d’immagine sia di quelli materiali, visto che in quel campionato di serie B vennero fatti investimenti notevoli e che quella stagione ci vide alla fine retrocessi. Non escludo neppure che, per far valere i nostri diritti, si possa chiedere l’autorizzazione ad adire la giustizia ordinaria e, al limite, anche un ripristino in serie B della nostra Società”. Il presidente Gianni Fabbri ha poi continuato. “La notizia mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno: me l’ha data il vicepresidente Ciriello e lì per lì ho pensato che si fosse confuso, mentre mi parlava del Lecce. Noi come società non ne sapevamo nulla ma se devo essere sincero qualche sospetto lo ebbi a quei tempi, solo che lo ritenni il frutto di una mia sensazione sbagliata: oggi capisco invece che non era solo una sensazione e mi convinco che in quel campionato il Ravenna fu una vittima predestinata. E’ una vicenda che vivo con grande amarezza – ha proseguito il numero uno giallorosso – perché quando i sospetti diventano certezza si resta molto male. Vediamo dove ci porterà, questa inchiesta, e poi faremo i nostri passi perché ci sentiamo parte lesa. Intanto abbiamo allertato i nostri avvocati Pinza e Cicognani e, se qualcuno ha sbagliato, risponderà dei danni che andremo a chiedere. Non solo, ma se a sbagliare è stato l’arbitro, che deve essere il garante assoluto della trasparenza di una partita di calcio, chiederemo di essere riammessi a quel campionato da cui fummo estromessi, evidentemente non per errori. Non posso dimenticare, infatti, che durante una trasmissione sportiva, il moviolista ed ex arbitro Longhi disse che il Ravenna era stato penalizzato da una serie di errori arbitrali. Bene, se si trattò di errori, uno prende su e porta casa ma, se non si trattò di errori, uno non prende su. E se ci sono le condizioni per andare avanti, io andrò avanti contro tutto e contro tutti, Lega permettendo o Lega non permettendo”.
UNA PSICOLOGA PER IL RAVENNA. Il Ravenna Calcio ha presentato l’ingresso nell’organigramma societario di una figura professionale, quella di Francesca De Stefani, psicologa dello sport che già nell’anno scorso ha collaborato da consulente con il settore giovanile giallorosso. Francesca De Stefani ha curato per il centro Tecnico di Coverciano un Indagine sulle “problematiche psicologiche dei portieri”, oltre a vantare varie pubblicazioni scientifiche sul rapporto tra sport e psicologia. (co.ch.)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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