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Calabra Maceri, Di Battista guarda già avanti

Calabra Maceri, Di Battista guarda già avanti

Il mediano dice: “Bisogna metabolizzare questa brutta sconfitta perché siamo stati sempre in vantaggio”.

azione_femminNon è stata ancora digerita la sconfitta interna dello scorso sabato in casa Calabra Maceri. Ancona come Alcamo, ha portato via i due punti dal “Ferraro” dopo aver dato l’impressione di caracollare sotto i colpi di super Granieri e colleghe. Tutti concordi sul fatto che questo Rende abbia bisogno come il pane di ritrovare e non perdere più quella continuità che certifica lo spessore tecnico e permette di non perdere quota in classifica. Ma il rammarico si impenna ripensando alla prima metà di gara durante la quale le donne in casacca biancorossa avevano espresso una buona pallacanestro, fatta di corsa,  canestri e solidità, quella solidità destinata a rimanere in panchina accanto a coach Romano dopo la prima sirena. Ecco che allora la gara si è imbruttita, con i canestri sempre più piccoli per entrambi i quintetti e una buona dose di nervosismo. Giovanna Granieri ha provato a prendere per mano ancora una volta le sue compagne, ma accanto a lei sono mancati gli altri perni  di gioco della Calabra. Uno di questi risponde al nome di Francesca Di Battista; per lei prestazione al di sotto di altre, macchiata da un brutto 1/9 da 3, ma edulcorata dai 23 punti messi a segno, con un 8/10 da 2,4/6 sui liberi, 7 rimbalzi difensivi e un buon 24 di valutazione.
Poche parole e tanta rabbia per quello che poteva essere.”Dobbiamo metabolizzare questa brutta sconfitta, ancora più pesante perché arrivata dopo essere state sempre sopra” esordisce così il play ex Pomezia. Momento difficile anche e soprattutto a livello societario. C’è da stringere i denti… “Già questa estate sapevamo che la situazione di crisi era generalizzata, io ci tengo a dire anche a nome delle mie compagne che abbiamo piena fiducia nel presidente e nel suo operato”.
Con il suo ingresso ha dato robustezza e dinamismo alla mediana rendese. ” Faccio soltanto quello che mi riesce meglio, ovvero smistare i palloni che arrivano dalle mie parti e fornire assistenza a colei che è meglio piazzata. Nulla di speciale”.
Bilancio personale? “E’ presto per parlarne,e poi non bado al rendimento personale, perché al primo posto vengono le prestazioni di gruppo. Certo, volevo essere prima e non lo sono, ma siamo solo all’inizio e c’è un girone e mezzo per dimostrare il proprio valore”.
Che campionato è quello di quest’anno? C’è una squadra, tra quelle affrontate, che l’ha impressionata? ” E’ un torneo molto livellato, con 6-7 squadre poste più o meno sullo stesso livello. Penso che fino alla fine a nessuna riuscirà la fuga. La squadra che mi è parsa essere la più forte fino ad ora è Alcamo”.
Spesso dietro i risultati di una squadra c’è un gruppo capace di attutire gli urti.. “Anche se le cose non stanno andando benissimo, tra compagne si è creata un’ unione forte, che poi è il primo presupposto per portare avanti tranquillamente una stagione agonistica..Se poi arrivassero anche le vittorie…”

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