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Ravenna in coro: “Vittoria meritata. Siamo stati superiori al Cosenza”

Ravenna in coro: “Vittoria meritata. Siamo stati superiori al Cosenza”

L’allenatore del Ravenna sottolinea: “Sapevamo le loro caratteristiche ed abbiamo cercato di far male con ripartenze veloci”. Gerbino Polo: “La loro difesa a tre ci ha agevolato”. Sciaccaluga: “Avremmo vinto anche se Biancolino avesse segnato il rigore”. Piovaccari: “Noi superiori fisicamente e micidiali nelle ripartenze”.

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L’esultanza del Ravenna

Vincere in tredici minuti è difficile. Eppure il Ravenna ha castigato il Cosenza riuscendo, in appena un quarto d’ora, ha battere tre volte Pinzan. Pratica chiusa dopo appena un tempo. Grande soddisfazione per l’allenatore emiliano Esposito che in sala stampa ha sottolineato: “Siamo stati più bravi di loro a sfruttare le occasioni che ci sono capitate”. Sul Cosenza l’allenatore emiliano dice. “Cosenza abile in fase offensiva ma poco fortunato. Contro aveva un Ravenna pungente ed efficace quando ripartiva. Risultato troppo penalizzante per loro nel primo tempo e questo ha fatto si che nella ripresa sia stato difficile raddrizzare il risultato”. E continua. “Squadra pericolosa, giocatori abili offensivamente ma che commette qualche un po’ di errori in fase difensiva. Sapevamo i pregi del Cosenza, con giocatori di spessore, ed abbiamo giocato con ripartenze veloci visto che le hanno sofferte molto. Vittoria importante? E’ importante come tutte. Accresce l’autostima ma non definisce nulla visto che il campionato è lungo”.
GERBINO POLO. Il primo a presentarsi in sala stampa per il Ravenna è uno dei due bomber di giornata, Luca Gerbino Polo (22). “Il Cosenza è una squadra che tende a sbilanciarsi – dice su ravennacalcio.com – e noi abbiamo cercato di essere pericolosi in contropiede, riuscendoci anche grazie allo schieramento a tre della loro difesa che ci lasciava spazi sulle corsie. E’ una vittoria molto importante, questa, perché ci dà continuità ma anche perché si trattava di uno scontro diretto e battere una concorrente è sempre una buona cosa. Adesso la classifica inizia a farsi interessante”.
SCIACCALUGA. Con due assist sui gol di Piovaccari (in mezzo a tante altre buone cose), Paolo Sciaccaluga (38) è stato tra i grandi protagonisti della vittoria odierna. “Era una partita da vincere – è il suo commento sul sito ravennacalcio.com – e averla vinta giocando bene fa ancora più piacere. Siamo partiti forte, abbiamo disputato un primo tempo devastante e credo che avremmo continuato a giocare così anche se Biancolino avesse trasformato il rigore, perchè il Ravenna di oggi era in grande giornata. Abbiamo segnato tre gol e potevamo farne anche altri, mentre dopo la loro rete non abbiamo più rischiato nulla”. Il capitano sottolinea poi l’importanza della seconda vittoria di fila: “Finora non ci eravamo ancora riusciti e può essere che abbiamo trovato la continuità e la vittoria di oggi dopo quella a Marcianise fa pensare che si possa fare bene anche se da qui a dire che abbiamo risolto tutti i nostri problemi ce ne corre. Continuiamo pertanto a lavorare, consapevoli però che le premesse sono buone”.
PIOVACCARI. Federico Piovaccari esordisce così: “Adesso direte che gli attaccanti iniziano a segnare troppo – è la battuta che il calciatore rilascia a ravennacalcio.com -. A parte gli scherzi, oggi abbiamo giocato un primo tempo come quello con la Reggiana e, anche se ci è andata bene sul rigore, per il resto siamo stati fisicamente superiori e micidiali sia in contropiede che sui calci d’angolo”. Arrivato a quota sei gol, Piovaccari si gode il suo gran momento: “Dovevo carburare e adesso atleticamente sto bene, in più ho quel pizzico di fortuna nel trovare il gol che per un attaccante è il pane di tutti i giorni. Questo avviene anche perchè nello schema con due punte mi trovo meglio visto che uno con le mie caratteristiche fa fatica a giocare spalle alla porta”. Piovaccari ha svelato anche un curioso retroscena sulla sostituzione nel finale: “Ho detto al mister di ritardare il cambio perchè, con gli spazi che il Cosenza concedeva, sentivo di poter trovare il terzo gol”. (co.ch.)

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