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Fiore: “Portogruaro squadra insidiosa ma noi vogliamo i tre punti”

Fiore: “Portogruaro squadra insidiosa ma noi vogliamo i tre punti”

Il fantasista rossoblu’ carica la truppa di Toscano: “Ci attende un match durissimo ma siamo pronti”. Sulla sindrome da trasferta: “Stiamo lavorando per migliorarci. I risultati arriveranno”. E infine sul sorteggio mondiale dice: “Italia stai attenta a Spagna e Inghilterra”.

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Stefano Fiore (34) in conferenza stampa

Dal 7 Settembre, data in cui la dirigenza del Cosenza annunciò l’acquisto di Stefano Fiore (34), sono passati solo quattro mesi ma il forte ed esperto fantasista rossoblu ha già dimostrato sul campo di essere il leader indiscusso della compagine di Mimmo Toscano. Anche nella sala stampa dello stadio San Vito, durante la conferenza stampa che precede l’insidioso incontro con il Portogruaro, Fiore fa capire di avere le idee chiare su come affrontare la compagine veneta. “Sarà una partita difficile, forse più di quelle disputate contro Ternana e Pescara. Loro stanno disputando un ottimo campionato perché non hanno pressioni, lavorano in tranquillità e sono portati dall’entusiasmo del terzo posto in classifica. Anche al San Vito verranno a giocarsi la partita, perchè non hanno nulla da perdere. Questa sarà la loro arma in più ma troveranno di fronte un Cosenza che fra le mura amiche non sbaglia un colpo ed ha una difesa blindata. Dobbiamo far bene e ripartire da una vittoria casalinga per migliorare anche le prestazioni in trasferta”. A tal proposito, proprio i match in trasferta sono il reale problema di un Cosenza che potrebbe essere ancora più in alto in classifica. Fiore indica la strada per migliorare le prestazioni fuori casa. “E’ tutta una questione di atteggiamento. Al San Vito ci riesce bene tutto, schiacciamo gli avversari e conduciamo le partite. In trasferta pecchiamo forse un po’ di mancanza di concentrazione. Dobbiamo migliorare sotto il profilo dell’attenzione, prestando più cura alla lettura di ogni singolo incontro. Contro il Ravenna il risultato è stato pesante ma il Cosenza ha disputato una buona gara. Stesso discorso per altre partite che ci hanno tolto punti che ora farebbero comodo”. In breve, il processo di crescita dei rossoblù passa proprio attraverso i punti da recuperare in trasferta ma Fiore non fa drammi e crede che la truppa di Toscano saprà invertire la tendenza. “Siamo partiti con un gruppo nuovo e la nostra squadra migliora di partita in partita. Dobbiamo analizzare le sconfitte più delle vittorie, per crescere ancora e per evitare di incappare nei soliti errori. Bisogna prestare attenzione alle palle inattive ed ai movimenti degli avversari”. Dopo quattro mesi vissuti in maglia rossoblù, il fantasista del Cosenza ha imparato a conoscere anche mister Toscano. Questo il suo pensiero sul tecnico reggino. “Il nostro allenatore ha le idee chiare su come far giocare il Cosenza, riesce a gestire un gruppo composto da tanti giocatori senza far scontento nessuno ed ha la capacità di non sentirsi arrivato nonostante le due promozioni consecutive. Rappresenta l’idea dello spogliatoio, la voglia di vincere e di far bene. Non voglio paragonarlo a nessun allenatore avuto in passato. Ho tanta esperienza ma vedo in lui un personaggio unico, con un’idea del calcio ben definita”. Proprio gli anni trascorsi in serie A e i campionati affrontati nel calcio che conta, fanno di Fiore l’uomo chiave dello spogliatoio. La sua presenza è fondamentale anche per i più giovani, che vedono in lui un esempio da seguire. “Credo che il Cosenza abbia un buon numero di calciatori giovani con un futuro luminoso. Lavorare con loro significa analizzare gli errori commessi durante le partite, senza forzare la mano ma facendogli capire che è fondamentale cercare di migliorarsi sempre. Senza affanni e senza fare drammi per una partita persa o per un errore commesso”. L’ultimo pensiero, va al sorteggio che avrà luogo oggi per il mondiale del 2010 in SudAfrica. Fiore vede favorita la Spagna, una squadra che a suo dire ha finalmente le qualità mentali per vincere la competizione. Fra le outsider l’Inghilterra di Capello saprà fare bene, mentre le sorprese potrebbero arrivare dalla compagini del continente africano. (Francesco Palermo)  

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