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Di Bari: “Questo Cosenza gioca bene e in trasferta ci sbloccheremo”

Di Bari: “Questo Cosenza gioca bene e in trasferta ci sbloccheremo”

Il difensore, ex del posticipo, precisa: “Se facciamo bene nei primi 30′ diventare tutto più difficile per loro”. E sul Cosenza precisa: “La gente che mi chiama mi dice che giochiamo un buon calcio”.

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Il difensore silano Vito Di Bari (26)

E’ sicuramente il reparto che finora ha dovuto subire più critiche. Stiamo parlando della difesa. Tanti i gol subiti dal Cosenza di quest’anno. Strano se si pensa alla gestione Toscano dei primi due anni. Il reparto arretrato, del resto, è stato sempre il fiore all’occhiello della squadra capace di vincere due campionati di fila. Non quest’anno però. I fattori che hanno comportato questa inversione di tendenza si devono soprattutto ad un modulo che predilige il gioco offensivo. Logica conseguenza che gli spazi per gli avversari aumentino e i difensori siano costretti, a volte, a magre figure. Di questo, ma anche del prossimo delicato match, ha parlato il difensore rossoblù Vito Di Bari (26). “Ma non credo che il problema del Cosenza sia riconducibile al reparto difensivo. Se andiamo a vedere i gol presi possiamo notare come la maggior parte delle volte siano stati errori individuali. A parte la gara di Reggio Emilia non credo ci siano state squadre che siano riuscite a metterci sotto. Purtroppo, in alcuni frangenti facciamo errori banali che paghiamo a caro prezzo. Stiamo lavorando per migliorare ed evitare che riaccadano. I gol presi domenica scorsa col Portogruaro? Soffriamo le squadre che giocano col 4-3-1-2 e si è visto. Uno di noi doveva sempre uscire sul trequartista e si creava un buco. Comunque l’importante è aver vinto”. E sulle squadre che finora hanno maggiormente impressione il difensore non ha dubbi. “Portogruaro e Verona mi hanno fatto una buona impressione”. Di Bari, pugliese doc (è nato a Trani), lunedì allo “Iacovone” sarà un ex della gara. Per lui, nella passata stagione, 22 presenze e 2 reti in maglia tarantina. Ciò significa che l’ambiente lo conosce e bene. “E come. Taranto è una piazza come Cosenza. Ora come ora non se la stanno passando bene e i tifosi non sono contenti dell’attuale posizione di classifica. Non sarà una partita facile al cospetto di una squadra che annovera gente come Corona, Correa e altri che in serie C sicuramente possono fare la differenza. Cosa ci vuole per fare bene? Credo che dobbiamo approcciare bene alla gara. Se nei primi 30′ non prendiamo gol e riusciamo a contrastarli a dovere il pubblico può iniziare a spazientirsi e per loro comincia a diventare più difficile”. Chiusura dedicata al mal di trasferta e alla forza del Cosenza di quest’anno. “Credo che lontano dal San Vito ci manchi un pizzico di fortuna in più. Non vuole essere una giustificazioni ma in alcuni casi la dea bendata ci ha voltato le spalle. Sul Cosenza cosa dire. C’è gente che mi chiama e mi fa i complimenti per come giochiamo. Credo che fino ad ora la squadra abbia dimostrato di poter fare un buon campionato”. (Carlo Bilami)

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