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Taranto-Cosenza: le pagelle

Taranto-Cosenza: le pagelle

Danti, Bernardi e Virga le note positive. Biancolino si fa cacciare ingenuamente. Toscano non ha colpe, anzi mette in campo la formazione giusta.

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Biancolino deve arrabbiarsi con se stesso

La sconfitta è stata più che altro un suicidio perfetto. In vantaggio per 1-0 sul campo di una formazione allo sbando e senza correre mai un pericolo, il Cosenza “sceglie” di sbagliare un rigore, regalare la ripresa agli avversari e lasciare in Puglia anche i tre punti. Questa la sintesi perfetta del match dello Jacovone. Da segnalare, tuttavia, le ennesime disattenzioni difensive. Pinzan e Maggiolini hanno sul groppone i due gol incassati, segno evidente ormai che il primo ha difficoltà palesi nelle uscite, il secondo non svolge al meglio la fase di copertura (a differenza di quella offensiva) e crea così situazioni come quelle di Rimini, Ravenna e di ieri a Taranto. Carnevale e Mirabelli devono prenderne atto e correre subito ai ripari, magari ingaggiando anche un buon difnsore perché Fanucci non riesce proprio a raggiungere la sufficienza. Su Biancolino che dire? Gioca benino, ma sbaglia un rigore e si fa cacciare. Ecco però tutti i voti nel dettaglio:
PINZAN: voto 5 Il Cosenza cerca un portiere. Peccato, perché il numero uno di Toscano è un ragazzo squisito, ma ha sulla coscienza troppi gol. Il 2-1 di Quadri è pasticcio che porta il suo nome. In precedenza però compie un buon intevento.
FANUCCI: voto 5 Non dà l’idea di essere sicuro e nonostante a volte se la cavi discretamente rischia di regalare al Taranto una rete. Errore non ammissibile, sia chiaro.
PORCHIA: voto 6,5 Prima del fischio d’inizio acusa un problemino, ma vuole ugualmente di giocare. Su Corona e su chiunque altro sceglie l’anticpo. Una prova coriacea.
DI BARI: voto 6 A differenza del capitano lui sceglie le maniere dure. A mali estremi, estremi rimedi
BERNARDI: voto 6,5 Oltre al gol, il secondo stagionale, una partita attenta. Dalle sue parti non si passa e quando scende fa paura. Nella ripresa agisce solo da terzino.
DE ROSE: voto 5,5 Ruba qualche pallone, ma ne perde tanti altri.
FIORE: voto 5,5 Per uno che usa il fioretto è un campo impossibile, ma qualche lampo di genio si intravede. Troppo poco.
MAGGIOLINI: voto 5,5 Nel primo tempo è devastante sulla fascia, ma quando difende va in costante affanno. Perde Felci sull’1-1, un errore che gli toglie un voto intero.
VIRGA: voto 6,5 L’esterno della Roma sembra a suo agio nella nuova posizione che gli ha ritagliato Toscano e a volte tenta anche il tiro. E’ una delle note positive.
BIANCOLINO: voto 4 Se non avesse dilapidato un rigore importantissimo per l’intera stagione del Cosenza e non si fosse fatto cacciare fuori ingenuamente, gli avremmo messo 6,5. Con i se e con i ma, tuttavia, non si fa la storia.
DANTI: voto 7 Il suo procuratore si sarà rifatto gli occhi. Gioca che è una bellezza e spesso salta l’uomo. E’ il migliore dei rossoblù. Da fuoriclasse nell’azione del rigore.
TOSCANO: voto 6 Mette in campo una squadra accorta ed i fatti gli danno ragione. Gli avversari non si rendono mai pericolosi mentre i suoi uomini creano un pericolo dopo l’altro. Non ha colpe se Biancolino sbaglia un altro rigore e la sua squadra non riesce ad alzare il baricentro nella ripresa come lui chiede.

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CACCAVALLO e DE PASCALIS SV

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