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Cosenza e Livorno: tifosi uniti nel freddo e negli slogan

Cosenza e Livorno: tifosi uniti nel freddo e negli slogan

Ieri è apparso uno striscione che ironizzava sull’aggressore del premier. A Livorno cori e sfottò dedicati a Berlusconi. Le due vicende trattate dai quotidiani nazionali. 

striscione_tartaglia

Il drappo apparso nella Bergamini

Le curve di Cosenza e Livorno, lo sanno anche i muri, hanno un’inclinazione naturale a sinistra. Più ortodossi i labronici, con sfaccettature anarchiche i rossoblù. Le simpatie tra toscani e calabresi non sono un mistero, ma ieri c’è da giurarci che non c’era nulla di organizzato. Improvvisamente dalla Curva Sud è spuntato fuori uno sriscione. “Siamo tutti Tartaglia” recitava il drappo che ha regalato un sorriso a molti e fatto borbottare rimproveri ad altri. A Livorno, invece, prima che la partita fosse interrotta per due minuti per il lancio di petardi, dalla curva occupata dai tifosi locali sono partiti alcuni slogan contro il premier Berlusconi. Oltre a quello consueto che da anni accompagna le partite degli amaranto, questa volta i supporter hanno anche aggiunto una variazione sul tema riguardante l’attualità: “Tartaglia uno di noi” e “Spinelli compraci Tartaglia” sono stati gli slogan scanditi. Le due vicende hanno avuto risalto sulle pagine dei quotidiani nazionali come La Repubblica, L’Unità e il Corriere della Sera. Qualcuno parla di “istigazione alla violenza” altri invece di puro “slogan goliardico”.  (co. ch.) 

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