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Lo striscione del San Vito fa infuriare Maroni: “Sono atti di inciviltà”

Lo striscione del San Vito fa infuriare Maroni: “Sono atti di inciviltà”

Il ministro dell’Interno prende posizione contro le curve di Cosenza e Livorno che domenica hanno ironizzato sull’aggressione al premier. In arrivo sanzioni.

maroni

Il ministro Maroni non ha gradito

Lo striscione esposto dai tifosi del Cosenza domenica contro la Spal (“Siamo tutti Tartaglia”) ha scatenato un putiferio al pari dei cori lanciati dalla curva del Livorno. Dalla Calabria è partito un fonogramma verso il Ministero con il quale sono scaturiti ripetuti contatti tra lo stesso, la Prefettura e la Questura. Il ministro Maroni ha tuonato chiedendo come sia stato possibile con le leggi in vigore che uno strisicone del genere abbia bypassato i controlli e fatto sfoggio di sè durante la partita. Di questo vuole che gliene sia dato conto. Maroni poi ha sottolineato: “I cori allo stadio pro-Tartaglia sono come quelli razzisti e non bisogna mostrare tolleranza. Per questo l’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive valuterà se prendere o no provvedimenti. Sono atti di inciviltà che inneggiano alla violenza”. Nei giorni scorsi, invece,  il senatore Antonio Gentile (vice coordinatore vicario del Pdl) aveva lanciato un messaggio chiedendo alla Figc di sospendere le partite nel caso si fossere verificati slogan pro-Tartaglia. “So che ci sono degli imbecilli in qualche curva calcistica e non sarebbe concepibile inneggiare alla violenza contro il Presidente del Consiglio” disse. Mai avrebbe immaginato che il fattaccio avvenisse proprio nella sua Cosenza.  (co. ch.)

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