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Bergamini, il procuratore gela tutti: “Vent’anni sono tanti, vedremo”

Bergamini, il procuratore gela tutti: “Vent’anni sono tanti, vedremo”

Franco Giacomantonio spiega: “Aspetto di leggere il memoriale qualora ne arrivi uno, ma a distanza di tanto tempo è molto difficile tirare fuori nuovi elementi”. L’ex ad Lino Di Nardo aggiunge: “Fu suicidio, io ne sono certo”.

maglia_del_biondo_centrocampista

La maglia di Denis Bergamini

La manifestazione di domenica scorsa che invocava verità per Denis Bergamini ha avuto un forte risalto anche sui media nazionali. Il risveglio delle coscienze a vent’anni della scoparsa del biondo centrocampista rossoblù ha fatto cadere il velo dell’indifferenza che per troppo tempo ha avvolto la vicenda. Tuttavia il procuratore che dovrebbe riaprire il caso ha affidato a Calabria Ora una dichiarazione molto importante: “Tecnicamente non è corretto parlare di una riapertura del caso. Sono stati celebrati già due processi con sentenze definitive, quindi al massimo si tratterebbe di un’inchiesta che partirebbe ex novo”. Sul memoriale contenente elementi nuovi che la famiglia di Bergamini afferma di possedere, Franco Giacomantonio aggiunge: “Al momento non è arrivato nulla sulla mia scrivania, ma i diretti interessati possono stare certi che non appena riceverò qualcosa lo analizzerò con la massima attenzione. Ad ogni modo, rispetterò in toto le procedure che la legge prevede in questi casi. Non possiamo invntarci nulla e dovranno esserci novità dal punto di vista dei contenuti che al momento latitano. A riguardo reputo difficile che si possa tirar fuori qualcosa, sono passati vent’anni: troppo tempo”.  Nel frattempo sul caso-Bergamini è tornato anche l’amministratore delegato dell’epoca Lino Di Nardo che ha sposato pienamente la tesi del suicidio. “Non ho dubbi, certe cose si intuiscono dal primo momento. Il ragazzo ricevette un’offferta dal Parma che gli fece tremare i polsi. Scelse Cosenza perché era innamorato di quella ragazza. Fui io a comunicare la notizia alla squadra e se ci fossero stati elementi sospetti che mi avessero indotto a pensare male, l’avrei sicuramente saputo. Ripeto, Denis si è suicidato”.  (co. ch.)

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