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Mirabelli getta la maschera: “Puntiamo al primo posto”

Mirabelli getta la maschera: “Puntiamo al primo posto”

Il direttore generale rossoblù pretende molto: “Da gennaio voglio vedere una squadra che abbia come unico obiettivo la serie B”. Sul mercato: “Danti non lo cediamo e Biancolino resterà il nostro bomber”.

mirabelli_conferenzaSolita conferenza stampa di fine anno per Massimo Mirabelli. Un po’ per ripercorrere l’annata rossoblù e tracciarne un bilancio un po’ per programmare la seconda parte di stagione. La prima parte del bilancio non può che essere positiva. “In questo 2009  – inizia il direttore generale – abbiamo superato brillantemente la Seconda Divisione e conquistato la Prima Divisione dove stiamo facendo abbastanza bene e siamo proiettati verso i play off”. Senza soffermarsi sulla prima parte dell’anno che si sta per concludere, Mirabelli arriva subito al nocciolo della questione. “Subito dopo la promozione a giugno eravamo in pessime acque. Avevamo deciso dunque di puntare su una squadra che potesse lottare per la salvezza. Poi siamo riusciti con molti sacrifici ad allestire una squadra forte. Talmente competitiva che penso sia la migliore della categoria. E i rimpianti che abbiamo per i punti persi ne sono la dimostrazione”. La società dunque è pronta a gettare la maschera: “Alla ripresa degli allenamenti a gennaio – continua il dg – parlerò con la squadra. Li voglio guardare negli occhi e dirgli apertamente che l’obiettivo della società è raggiungere il primo posto. La serie B è alla nostra portata e, siccome in rosa abbiamo giocatori importanti che ancora hanno dato solo il 30-40% del loro potenziale, possiamo giocarcela contro chiunque fino alla fine. Sei punti non sono tanti. Ci sarà però bisogno di un cambio di mentalità all’interno della squadra e in generale in tutto l’ambiente. Dobbiamo imprimere una mentalità vincente ai nostri ragazzi per raggiungere il massimo dei risultati, ovvero il primo posto”. Certo non sarà facile questo cambio di mentalità, ma “Big Max” ha la ricetta anche per questo. “Non sono soddisfatto di alcuni giocatori, specie dei difensori. Ma penso che se Porchia mi ha dato fino ad ora solo il 20% di quello che mi può dare, posso stare solo tranquillo perchè presto mi darà il 100%. Così come Fanucci. Tutti e due sono giocatori importanti con una carriera alle spalle che molti difensori di Prima Divisione non hanno. Dobbiamo farli lavorare e metterli in condizione di rendere al meglio”.
MERCATO. Il primo colpo di mercato è stato piazzato. Via Pinzan,arriva Petrocco. “E’ un buon affare che da qui a domenica ufficializzeremo. Ho voluto mandare via Andrea Pinzan perchè avevo l’impressione che stesse diventando un grosso alibi per l’ambiente e anche per alcuni compagni. E quindi meglio così. Da gennaio non ci saranno più alibi perchè penso che Petrocco offra molte garanzie”. Il problema per il Cosenza adesso è sfoltire la rosa. “L’ideale sarebbe arrivare ad avere una rosa di 22/23 giocatori al massimo. Non sarà però facile trovare la sistemazione a molti dei giocatori che dovrebbero andare via. Resteremo vigili comunque fino all’ultima settimana di gennaio e poi vedremo se ci sarà da fare qualcosa. Per adesso sono contento di quelli che ho anche se sono tutti sotto esame”. Capitolo centravanti. “Biancolino  – attacca subito Mirabelli – è il giocatore più richiesto della Lega Pro e della serie B, non vedo perchè dovrei cederlo. Certo ha sbagliato ed è stato redarguito. Adesso tocca a lui. Mi deve dare quello per cui l’ho preso e in più i danni per alcuni suoi comportamenti. Ma non voglio che si pensi che i due rigori sbagliati possano pregiudicare il giudizio su di lui. In avanti non arriverà nessuno perchè con Danti, Scotto, Caccavallo e Biancolino siamo messi bene”. Ultima battuta proprio su Danti. “E’ vero che ha tente richieste, ieri ha telefonato anche il Chievo per averlo a fine gennaio, ma ho risposto che fino a giugno non si muove da Cosenza. Deve ancora dimostrare tanto e noi abbiamo fiducia in lui. Puntiamo alla serie B, non possiamo mandare via uno come Danti che è uno dei giovani più forti del campionato”. (Daniele Mari)

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