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Speciale 2/3: Cosenza, il racconto del 2009

Speciale 2/3: Cosenza, il racconto del 2009

Il pari di Catanzaro fa storcere il naso a qualcuno. Poi, però, arriva la seconda promozione consecutiva e la conseguente epurazione dell’organico. Il 10 luglio avviene l’ingresso in società dell’imprenditore Carnevale.

curva_sud_cosenza-melfiLa seconda parte del nostro viaggio inizia dal mese di maggio. Un mese che coincide col derby del “Ceravolo”. Un altro pari che fa storcere il naso a molti per come è maturato. Sta di fatto, però, che l’amarezza lascia spazio alla gioia per una promozione storica che avverrà tra le mura amiche, dinanzi ad una città festante, nella gara contro il Melfi. Una promozione che permette al Cosenza di ritorna nel calcio che conta. Poi, la sconfitta nella finale di Poule scudetto e i mesi che hanno dato il là all’ingresso di forze fresche in società.
MAGGIO. La delusione più grande che si possa infliggere ad un tifoso cosentino è perdere il derby con il Catanzaro, ma pareggiarlo come lo ha pareggiato il Cosenza è comunque una delusione grandissima. Lo 0-0 rimarrà una della macchie indelebili di questi anni trionfali. Il controaltare è, ovviamente, il successo in campionato, portato a conclusione con i pareggi con Melfi e Pescina. Nello stesso mese il Cosenza da l’addio, dopo lo scudetto dilettanti dell’anno precedente, anche alla Supercoppa di Seconda divisone perdendo contro il Varese al San Vito e poi ad inizio Giugno a Figline Valdarno.
Sempre a Maggio inizia la lunga e difficile querelle con il fisco per una “cartella esattoriale”. Il Cosenza ne uscirà vincitore, ma nel frattempo viene a mancare, per una tremenda malattia, il difensore Armando Rizzo, bandiera dei sialni dal 1980 al 1983.
GIUGNO. Le grandi manovre societarie caratterizzano questo inizio di estate, dapprima si pensa ad un campionato di sofferenza, visto che soldini non ne girano molti, malgrado il tentativo da parte del sindaco Perugini, di Sganga e Gaglioti di coinvolgere qualche imprenditore locale che possa affiancare la dirigenza in carica (a proposito, Pino Citrigno cede le sue quote ed esce dalla società), poi, come per incanto, verso la fine del mese spunta fuori il nome di Giuseppe Carnevale, titolare della autolinee FATA di San Marco Argentano che sarebbe interessato ad entrare in società. Il Dg Mirabelli, nel frattempo, in accordo con la società inizia l’opera di smantellamento dell’intelaiatura della scorsa stagione ed inizia quella di ricostruzione.
LUGLIO. Continua il lavoro del Dg per l’allestimento della formazione da  schierare ai nastri di partenza per la nuova avventura. Dopo l’epurazione il Cosenza mette su una squadra di giovani con il solo obiettivo della salvezza. Giorno 10 fa il suo ingresso ufficiale Giuseppe Carnevale, sarà il nuovo presidente del Cosenza. Ed inizia una nuova campagna acquisti. Il Cosenza 2009-2010 viene presentato in un Cinema Citrigno straripante di entusiasmo e di folla. Tra tanta euforia, purtroppo, la notizia della morte di un appassionato tifoso rossoblu, il 28enne Ettore Covello, conosciuto e amato dal popolo rossoblu. La squadra parte per il ritiro di Spoleto dove al tecnico Toscano tocca l’ingrato compito di riassemblare un organico ex-novo.
AGOSTO. Dopo il ritiro iniziano le prime uscite ufficiali, La Tim Cup, nella quale il Cosenza si fa onore battendo il Taranto ed uscendo di scena contro il Grosseto, e soprattutto, inizia il campionato. Il Cosenza esordisce a Ferrara contro la Spal con un pareggio e pareggio sarà anche la domenica successiva in casa contro il Pescina, ma solo per una sfortunata autorete del difensore Di Bari. Si vede anche la nuova maglia del Cosenza, metà rossa e metà blu (!). (Riccardo Tucci)

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