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Toscano: “Ero ad un passo dalla Reggina ma sto bene a Cosenza”

Toscano: “Ero ad un passo dalla Reggina ma sto bene a Cosenza”

Il tecnico, a distanza di mesi, ritorna sull’interessamento del club amaranto: “Il matrimonio poteva farsi ed è saltato anche perché nella stagione del rilancio avevano bisogno di un allenatore d’esperienza. Sta di fatto che sto bene a Cosenza e se fosse per me resterei a vita”.

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Il tecnico silano Mimmo Toscano (38)

Seconda parte dell’intervista di Mimmo Toscano (38) in vista della gara di domani ad Avezzano contro il Pescina. Ha bisogno di punti il Cosenza per continuare la corsa al Verona e proprio degli scaligeri ha parlato il trainer reggino che paragona la capolista alle formazioni rossoblù degli anni passati. “Se loro sono li in testa è perché hanno solidità e una compattezza difensiva che ti fa credere a volte che è davvero dura fargli gol. Sembrano il Cosenza dell’anno scorso che a tratti sembrava imbattibile. Io cerco di dare alla mia squadra un perfetto mix fra una compagine tosta e insuperabile ed una squadra che tecnicamente può dare la svolta alle partite in ogni momento. Se riusciremo a fare questo vedrete un Cosenza capace di vincere ovunque, regalando spettacolo e reti”. Questa è l’idea calcistica di Mimmo Toscano, mister preparato sul quale hanno messo gli occhi diverse compagini. Lui, nel ribadire il suo amore per la città silana, conferma i contatti avuti in passato con la Reggina. “Sono contento di ciò che ho fatto fino ad ora ma sono un tecnico ambizioso ed ho voglia di migliorarmi. Credo che sia normale per chi fa il mio mestiere ma devo dimostrare tanto ancora. Poi, dopo, tutto ciò che verrà sarà merito o demerito mio. Senza rimpianti. Al momento sto meravigliosamente qui a Cosenza, una città che mi ha dato tanto e una squadra alla quale mi legherei a vita. Certo è che il sogno sarebbe di raggiungere con questo sodalizio i miei obiettivi e nel calcio credo che tutto è possibile. Per quanto riguarda la Reggina posso ribadire che abbiamo avuto un contatto molto importante. Il matrimonio poteva farsi ed è saltato anche perché nella stagione del rilancio loro avevano bisogno di un allenatore forse con più risultati sul groppone. Al momento le loro scelte non gli danno ragione ma auguro al presidente Foti le migliori fortune ed a loro la risalita in classifica, ribadendo che il nostro non è stato un addio ma forse un arrivederci. Io intanto penso a crescere e fra soddisfazioni e delusioni ho cercato qui a Cosenza di migliorarmi, scervellandomi per creare soluzioni alternative e per dare soddisfazione a chi in maniera maniacale, sia fra i dirigenti che fra lo staff, cerca di fare le cose in grande per questa squadra”. (Francesco Palermo)

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