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Verona-Cosenza: i precedenti

Nelle undici gare giocate in terra scaligera sono state due le vittorie dei silani (l’ultima quindici anni fa). L’ultimo precedente è della stagione 2002/2003. Vinsero i gialloblù con una rete di Abbruscato.

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Malagò è stato l’ultimo giocatore del Cosenza a segnare al “Bentegodi” (foto pescatore)

Domani al Bentegodi di Verona undicesimo incontro tra scaligeri e cosentini, il primo in Prima divisione. Il bilancio è favorevole ai veneti con cinque vittorie e tre pareggi; due le vittorie rossoblu. 14 le reti realizzate dai gialloblu, 9 quelle subite. La prima volta nel campionato 1961-62; alla terza giornata, il 17 settembre, secco 3-0. Pesante passivo per i rossoblu, traditi dall’eccessiva paura di perdere. Una rete di Postiglione allo scadere del primo tempo dà l’avvio al successo dei veneti, che passano ancora due volte al 51′ con Cera ed al 77′ con Zavaglio. Il Verona, in maglia rossa per dovere di ospitalità, resosi conto dell’impossibilità di passare a centrocampo per la manovra a riccio dei calabresi, allarga il proprio gioco poggiandolo sulle ali ed ottiene il risultato sperato. Nel campionato successivo, il 21 ottobre, i silani conquistano il primo pari. Botta e risposta: due calci di rigore fissano il punteggio sull’1-1. Al 60′ Lenzi trasforma il penalty concesso per fallo di mano di Zamperlini. Dopo qualche minuto Savoia è stretto tra Ippolito e Marmiroli e l’arbitro concede il bis: la replica scaligera è affidata a Pirovano che, sempre dal dischetto, pareggia il conto. Nella stagione 1963-64 arriva la seconda sconfitta e, purtroppo, la retrocessione in serie C. Il 3 maggio, disperata difesa del Cosenza che, subìto il gol, sfiora in più occasioni il pareggio. Dopo aver resistito per oltre un’ora, i “lupi” cedono di stretta misura. Decide l’incontro un gol di Maioli al 75′. Un Cosenza pugnace e ben organizzato esce battuto di misura ma avrebbe meritato di pareggiare. Dopo 27 anni, Verona e Cosenza si ritrovano nel campionato 1990-91; il tre febbraio, una zampata di Lunini al 57′ rende infruttuosa la tattica di contenimento dei rossoblu. Al termine del campionato gli scaligeri sono promossi in serie A, dove rimarranno solo una stagione. Nel 1992-93 arriva finalmente la prima vittoria. Il 22 novembre, nitido successo esterno del Cosenza che tiene botta nel primo tempo ed esce autoritario alla distanza. I rossoblu giocano in modo meraviglioso chiudendo tutti i varchi agli scaligeri e proponendosi sempre in lucide azioni di rimessa. La rasoiata di Statuto, ad inizio di ripresa, mette i “lupi” nella condizione di disporre degli avversari; dopo una prodezza di Zunico che sventa un calcio di rigore di Prytz al 60′, giunge il raddoppio di cavallone Fabris che, in contropiede, dopo uno spettacolare slalom, deposita a porta sguarnita. Implacabili i rossoblu al “Bentegodi” danno una severa lezione all’ex maestro Reja. Nel 1993-94, il 17 ottobre, in svantaggio di due reti (Piovanelli al 17′ e Inzaghi al 33′), i “lupi” riescono a riequilibrare il risultato con una ripresa fantastica. Monza al 47′ trasforma con una bordata una punizione dal limite, poi Lemme al 66′, subentrato a Vanigli, è lesto ad anticipare gli avversari ed a trovare la zampata giusta. Nella stagione 1994-95, la seconda vittoria del Cosenza. “Lupi” magici a Verona. Vittoria inestimabile che consente ai rossoblu di lasciare la zona pericolo. Negri al 43′ sblocca (quattordicesima rete); Valoti infila il proprio portiere Casazza al 65′; Fermanelli su rigore al 74′ accorcia le distanze ma ci pensa Gigi De Rosa al 79′ a chiudere i conti: 1-3. Violato l’imbattuto “Bentegodi”: fuori dal tunnel nonostante il -9. Nel campionato 1995-96, pesante passivo per i “lupi”. Giornata da dimenticare; la formazione di Silipo denuncia gravi carenze e sfiora la disfatta a Verona. Gli scaligeri, tre volte a segno in diciassette minuti con una doppietta di Ghirardello al 16′ ed al 30′ e Cammarata al 33′, da soli in testa e a fine campionato arriva la promozione in serie A. Dopo quattro anni, il Cosenza è nuovamente a Verona il 14 marzo 1999. Brocchi al 13′ capitalizza un difettoso disimpegno della retroguardia silana ed infila dal limite con un perentorio esterno destro. Un’esecuzione perfetta che non lascia scampo a Ripa. Il Cosenza pare avviato all’ennesimo k.o. e quando, dopo due minuti, l’arbitro indica il calcio di rigore per un ingenuo contatto di Montalbano sullo stesso Cammarata, l’incontro pare archiviato. Dal dischetto Cammarata si lascia ipnotizzare da Ripa che intuisce, si distende in tuffo sulla sinistra e respinge. Al 26′ De Francesco (che nel secondo tempo sarà sostituito da Mimmo Toscano) conquista palla a centrocampo, lavora uno splendido pallone liberandosi di Italiano e Marasco, poi serve Riccio che, dalla trequarti, pesca in area Malagò. Il fuorigioco del Verona non scatta ed il fluidificante rossoblu si presenta solo davanti a Battistini e lo infila. Nonostante le espulsioni di Colle al 63′ e di Paschetta all’86’, la formazione silana riesce a chiudere l’incontro sull’1-1. L’ultimo incontro nella stagione 2002-03. La partita, prevista per il 7 settembre è posticipata, come tutte le gare in programma alla seconda giornata, a lunedì 6 gennaio. Una rete del giovane Elvis Abbruscato al 51′, la prima in serie B, regala la vittoria al Verona. (Ernesto Pescatore) 

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