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Ungaro: “Avevo chiesto di cambiare aria, ora voglio il Cosenza”

Ungaro: “Avevo chiesto di cambiare aria, ora voglio il Cosenza”

Il difensore, reduce da una buona prestazione a Verona resterà sicuramente e pensa alla prossima sfida: “Con il Verona siamo stati sfortunati, ora pensiamo a vincere”.

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Ungaro esulta dopo la rete al Sorrento

Ha sorpreso tutti Gaetano Ungaro (22), fra i migliori in campo nel match perso a Verona dalla truppa di Mimmo Toscano. La sua prova ha impressionato anche il mister che pare aver messo il veto sulla sua cessione. Il difensore sorride e ringrazia ma torna serio quando si parla della trasferta in terra veneta e del futuro del Cosenza: “Sono contento per la mia prestazione perché per me è stato come esordire nuovamente ma resto dispiaciuto per il risultato che ci ha penalizzato oltremodo. Sono deluso da come è maturata la sconfitta, anche perché credo che se fossimo andati al riposo in vantaggio di due reti a zero, nessuno avrebbe potuto dire niente”. Il calciatore ha disputato una gran prova contro un avversario forte qual è Di Gennaro, la sua prestazione ed i complimenti ricevuti hanno fatto ricredere Ungaro che aveva chiesto di essere ceduto. “Avevo chiesto di cambiare aria perché un giocatore ha sempre il bisogno di giocare e di essere protagonista. Non ho mai avuto problemi con il mister, una persona che lavora tanto e che è molto preparata. Ora per me si apre un altro campionato e spero di poter fare bene con questa maglia”. Ed aggiunge: “Ora io e i compagni dobbiamo guardare avanti e lavorare per ottenere un buon risultato contro l’Andria, una formazione che può risultare insidiosa e che va affrontata con la giusta mentalità”. Contro i pugliesi, è vero, serve una vittoria. Il Cosenza, come ha dichiarato il tecnico nei giorni scorsi, dovrà provare a vincere sempre perché gli obiettivi non sono stati ridimensionati dalla sconfitta a Verona e il sogno resta il primo posto che vale la Serie B. Ungaro indica la strada: “Bisogna lavorare e restare concentrati ed è fondamentale non abbassare la guardia, perché conosco l’ambiente che c’è a Verona e sono certo che, spinti dal pubblico, non molleranno nella corsa al primato”. (Francesco Palermo)

 

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