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Fiore: “Il difetto del Cosenza? Non saper gestire la partita”

Il fantasista dice la sua sulle voci di mercato che interessano Danti: “Fa bene a non montarsi la testa, nel calcio devi sempre confermarti”. E sulla trattativa che potrebbe portare il fratello Adriano a Cosenza: “Mi resta solo un sogno nella mia vita professionale: giocare con lui”.

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Il fantasista rossoblù Stefano Fiore (34)

Dopo due sconfitte consecutive il Cosenza ha bisogno assoluto di trovare i tre punti nel match contro l’Andria. Un incontro delicato, una di quelle partite che non piacciono a mister Toscano e nelle quali sono fondamentali i calciatori esperti e il loro carattere. Stefano Fiore (34) è uno di questi. Il leader di una formazione che girerà intorno alle sue illuminazioni per battere i pugliesi nella prossima sfida. “Contro l’Andria sarà un match insidioso perché proprio queste squadre possono farti perdere punti – afferma Fiore -. Abbiamo già pagato tanto contro il Giulianova, quindi credo che sarà utile mantenere alta la concentrazione per trovare la vittoria. Dobbiamo fare tesoro dei tre punti persi contro gli abruzzesi e giocare come sappiamo contro una squadra che può riservare qualche sorpresa”. Poi, sui problemi che condizionano l’andamento dei rossoblu aggiunge. “Il difetto del Cosenza? La squadra ha problemi nella gestione della partita. Spesso manchiamo di personalità perché è anche normale che quando vai ad affrontare un campionato di vertice con tanti giovani e, con alcuni giocatori che si affacciano per la prima volta in Prima Divisione, può capitare che non raccogli i risultati che meriti. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio perché quando siamo in giornata sembriamo imbattibili mentre in altre occasioni andiamo in confusione. Per risolvere questo handicap è fondamentale mantenere l’identità di una squadra vincente ed abituarsi in fretta ad alcune partite”. Le prossime ore potrebbero essere quelle decisive per il passaggio di Danti a qualche club importante. Così Fiore. “Danti è un ragazzo che ha tanto talento. Quando sei giovane e il tuo nome è accostato ai grandi club di Serie A è facile montarsi la testa. Lui resta con i piedi ben piantati a terra e fa bene perché, nel calcio, se non ti confermi ad alti livelli basta pochissimo per cadere nel dimenticatoio. Lui sta reagendo bene alle voci di mercato e se un giorno mai dovesse perdere questa umiltà, sarò io il primo a correggerlo”. I rumors che vogliono Danti lontano da Cosenza sono tanti, così come continuano le voci sull’affare che dovrebbe portare Adriano Fiore in rossoblù. Stefano spiega la situazione e chiaramente fa capire di voler accogliere il fratello a braccia aperte. “Dipende tutto dal Brindisi che non sembra intenzionato a lasciarlo andare. Non capisco i loro motivi perché Adriano ha dato tanto alla squadra e va anche in scadenza di contratto a fine anno, ragion per cui sarebbe un buon affare per tutti. Per quanto mi riguarda, nella mia vita professionale mi è rimasto solo un sogno: quello di giocare con mio fratello nella squadra della mia città. Adriano sta facendo grandi cose e sarebbe utile in questo momento al Cosenza. Spero di poterlo avere al mio fianco in questo rush finale”. (Francesco Palermo)

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