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Mercato: i voti alle squadre di LP1/B

Mercato: i voti alle squadre di LP1/B

Taranto, Verona e Ravenna le squadre che hanno operato di più e meglio. Attive anche Foggia e Ternana mentre deludono Cosenza, Rimini e Portogruaro. Pescina e Potenza, tanti nomi, poca sostanza.

03_-_la_formazione_silanaE’ stato un mercato positivo per poche squadre. Quelle poche che hanno avuto soldi da poter investire. Tra queste il Verona che sembra aver preso spunto dal Cosenza delle passate stagioni. La squadra scaligera, infatti, ha capito che per vincere i campionati serve soprattutto non prendere gol. Fatto questo per l’intero girone di andata e qualche gara del ritorno ha deciso che era arrivato il momento di acquistare un attaccante capace di garantirgli gol e assist ed un centrocampista dai piedi buoni. Un po’ come il Cosenza della passata stagione che, nel mercato invernale, decise di acquistare Battisti e Mortelliti per cercare di avere quel quid in più (visto che la difesa era una garanzia). E’ con queste certezze che il Verona si è mosso sul mercato riuscendo a strappare, ad un’agguerrita concorrenza, l’attaccante Di Gennaro e il centrocampista Dalla Bona. Due giocatori che, in questa categoria, sono un lusso. Ma non solo Verona. Anche il Ravenna si è rinforzato, con gli arrivi di Felci e Correa, e il Taranto del presidente “spendaccione” D’Addario. E il Cosenza? L’obiettivo era vendere. Purtroppo è riuscito solo in minima parte. Fino a giugno si andrà avanti così e sarà solo il campo a dire chi si è mosso meglio sul mercato. E per alcuni, purtroppo, sarà troppo tardi rimediare. (p.b./f.p.)
ANDRIA: voto 6,5.
Buone le manovre di mercato per i pugliesi che hanno trovato in Mezavilla il centrocampista d’ordine che cercavano e in Chiaretti un uomo capace di dare estro al gioco. Il portiere Spadavecchia è affidabile nel suo ruolo e rappresenta una valida alternativa a Mennella. Preso anche Lacarra che da qui alla fine sarà sicuramente utile a mister Papagni mentre sono partiti Ottobre e Mastrolilli che hanno trovato poco spazio. Tutto sommato gli operatori di mercato pugliesi hanno lavorato bene.
CAVESE: voto 6. Pochi movimenti in entrata e tutti prestiti per la società di Cava de Tirreni che, a dire il vero, non ha avuto i mezzi economici per rivoluzionare una squadra che aveva bisogno di diversi innesti. Dal Taranto sono arrivati Berretti e Spinelli che ha già preso in mano il centrocampo dei toscani. In difesa è importante l’innesto di Santarelli che arriva dall’Ascoli.
COSENZA: voto 6. L’obiettivo era chiaro. Sfoltire la rosa e reperire qualche buon affare. Beh, di affari interessanti non ce ne erano o meglio, Maritato poteva esserlo ma senza soldi non si canta messa e il suo ingaggio annuale pare effettivamente elevato (150.000 euro). In uscita richieste non ce ne sono state se non per Ceccarelli dato in prestito al Foggia. Il Cosenza ha comunque reperito il portiere che cercava ed un difensore che all’esordio ha rimediato un rosso ma ha mostrato buone qualità. Speriamo possa bastare.
FOGGIA: voto 7. C’era bisogno di una svolta ed i pugliesi l’hanno data sul mercato eliminando coraggiosamente i giocatori scontenti come Salgado e Ferrari e monetizzando al meglio le loro cessioni (rispettivamente a Torino e Ternana). In entrata i pugliesi hanno del tutto modificato la difesa dove sono arrivati Artipoli, forte centrale scuola Lazio, e Di Dio. In avanti presi Ceccarelli e Desideri mentre in mezzo al campo, con Millesi e Morini, arrivano calciatori capaci di dare il cambio di passo e la qualità che serve. Il Foggia, in sintesi, ha operato bene, trovando gli uomini giusti per uscire bene dalle zone calde della classifica.
GIUGLIANOVA: voto 6,5. Pochi acquisti ma buoni con Censori che arriva a dar manforte alla mediana dal Pescina. Ottimo il colpo piazzato in extremis con l’arrivo di Maritato ma, ancora più importanti, sono le conferme di Vinetot e Migliore, chiesti da diverse squadre di B e trattenuti in Abruzzo fino a fine stagione.
PESCARA: voto 7. Anche a Pescara c’era poco da cambiare. Da quando Di Francesco ha preso in mano la redini della squadra la musica è cambiata e la sua compagine ha dimostrato di non avere bisogno di ritocchi. Gli abruzzesi, però, hanno voluto fare un ulteriore regalo al nuovo mister prendendo il difensore D’Alterio, un buon marcatore in arrivo dal Portogruaro e, soprattutto, Danilo Soddimo, in arrivo dalla Salernitana via Sampdoria.
PESCINA: voto 6. La dimostrazione perfetta che i soldi nel calcio contano ma vanno saputi spendere. Dopo una campagna estiva con nomi altisonanti e poche idee precise gli abruzzesi hanno stravolto la rosa operando otto cessioni e altrettanti arrivi. La squadra è stata snaturata e l’impressione è che nella Valle del Giovenco stia regnando la confusione. Buoni comunque gli innesti di Caccavallo e Capparella mentre è partito Blanchard, calciatore di assoluto valore.
PORTOGRUARO: voto 5,5. Calori era stato chiaro. La società mi da i calciatori ed il mio compito e farli rendere al massimo. Nella prima fase di campionato il ruolo da “allenatore perfetto” gli è riuscito bene. Calori ha ottenuto ottimi risultati senza chiedere nulla in cambio. Ora, però, le squadre che lottano per i play-off si sono tutte rinforzate e sarebbe stato utile anche al Portogruaro effettuare qualche acquisto. In entrata è arrivato solo Romano, attaccante della Colligiana, mentre sono partiti i difensori D’Alterio e Migliozzi.
POTENZA: voto 6. Dieci acquisti ma un mercato appena sufficiente per i lucani impegnati a cercare le risorse giuste per uscire dal primo posto ma tornati dall’Ata Quark quasi sempre con rincalzi, calciatori troppo giovani e inesperti per un momento così delicato o addirittura giocatori sopra i quaranta anni, vedi Taccola. Buono comunque l’innesto di Evangelisti, centrocampista importante, e delle punte Prisco e Manno, due attaccanti che hanno voglia di mettersi in mostra e che sostituiscono i partenti Polani e De Cesare.
RAVENNA: voto 8. Più di questo i tifosi romagnoli non potevano chiedere alla loro dirigenza. A Ravenna arrivano quattro giocatori tutti in grado di far compiere alla squadra il salto di qualità. In difesa dal Cesena è stato prelevato il roccioso Biserni che porta forza ed esperienza. Insieme a lui arriva dall’Abinoleffe, Serafini, un altro difensore di categoria superiore mentre dal Taranto sono stati acquistati Felci e soprattutto Correa che dopo una metà stagione in chiaroscuro ha tanta voglia di riscatto. Il campo saprà dare presto il suo responso ma l’impressione è che il Ravenna, fra le squadre che punteranno ai play off, è quella che ha fatto meglio.
REAL MARCIANISE: voto SV. Non giudicabile. Zero nella casella degli arrivi e delle partenze. Forse per una squadra così ci sarebbe stato bisogno di qualche rinforzo ma non tutti sono il Taranto e i campani devono tirare avanti la carretta così come sono partiti ad inizio stagione.
REGGIANA: voto 6. Pochi movimenti, In entrata buono l’innesto di Castiglia. Vanno via intanto D’Amico ed Eusepi ma, ad onor di cronaca, i dirigenti emiliani erano stati chiari dicendo ad inizio mercato che la loro squadra non avrebbe fatto alcun movimento.
RIMINI: voto 5,5. Il salto di qualità dal mercato non è affatto arrivato. Anzi, in entrata è stato preso solo Morante, una punta che non ha mai segnato molto. In uscita sono stati ceduti giocatori come Di Piazza, Docente e Marchi. L’obiettivo erano i play off, ora forse un dignitoso e tranquillo piazzamento a metà classifica. I tifosi non gradiranno.
SPAL: voto 6. Sufficienza risicata e ottenuta solo in extremis e più precisamente alle ore 19 quando gli estensi hanno ufficializzato l’arrivo di Vlado Smit, ex calciatore di Bologna e Verona che arriva dal Gallipoli. Per il resto, tante voci, tante trattative e nessun nuovo innesto.
TARANTO: voto 8,5. Il presidente dei pugliesi D’Addario è stato l’assoluto protagonista di questa sessione di mercato. Il voto non va a lui, che troppo spesso ha fatto tutto e il contrario di tutto in questo mese, ma alla qualità dei giocatori che sono stati prelevati. Coppola, Crovetto, Rajcic, Cuneaz e Cortese sono nomi pesanti. Così come Ferraro e Di Roberto, passando per i due innesti scandinavi e per i ritorni di Colombini e Panarelli. Il Taranto ha fatto grandi cose ed è riuscito anche a sfoltire la rosa. Complimenti agli operatori di mercato ma adesso viene il compito difficile. I calciatori a disposizione di Dellisanti sono comunque tanti e farli coesistere non sarà facile. Certo è, però, che alcuni nomi farebbero felice qualsiasi tecnico.
TERNANA: voto 7,5. Mercato ben fatto per la società umbra. Innesti mirati e trattative condotte con calma e alle proprie condizioni. Acquisti intelligenti e soprattutto cessioni effettuate guardando all’armonia dello spogliatoio. Sono arrivati calciatori del calibro di Ferrari del Foggia, Quondmatteo del Crotone e Balistrieri del Palermo.
VERONA: voto 8. Tutto come andava fatto. Il Verona è una corazzata che non andava snaturata. Semmai, se davvero ce ne fosse stato bisogno, gli scaligeri avrebbero dovuto prendere qualche riserva in grado di far rifiatare i titolari che tanto bene stanno facendo. Ed invece la dirigenza veneta ha confermato con i fatti le parole blindando tutti e intervenendo con due colpi che hanno fatto esultare i tifosi di fede gialloblù. Dal Gallipoli è arrivato Di Gennaro, preso in comproprietà per 370.000 euro e in gol all’esordio con il Cosenza. Mentre dall’Iraklis, via Napoli e dopo una trattativa estenuante, è arrivato Samuele Dalla Bona che ha rifiutato diverse offerte dalla B, convinto dai programmi e non solo del direttore Nereo Bonato.
VIRTUS LANCIANO: voto 6. Due arrivi e una partenza per una squadra che in rosa ha gli uomini giusti ma non riesce a compiere il salto di qualità. Arrivano Aquilanti sulla fascia e Sinigaglia che ha già esordito ma senza grossi risultati. In partenza Morante. Niente di particolare. Il Lanciano pare aver abbandonato i sogni play off.

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