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Mercato: tutti i numeri della LP1/B

Il Taranto è la squadra che ha concluso più operazioni. Danti l’unico ad approdare in serie A mentre Dalla Bona e Morini tornano dall’estero. Di Gennaro il colpo più costoso (380.000 euro in comproprietà) seguito da Danti (300.000 euro in comproprietà).

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L’attaccante silano Domenico Danti (20)

Una sessione di mercato interessante, ricca di scambi e di trattative importanti. Questa la sintesi dell’intenso mese di contrattazioni appena terminato per le squadre di Lega Pro. Sono tanti i giocatori che hanno cambiato casacca e le motivazioni con molta probabilità sono da ricercare nell’andamento di questa stagione. Il girone B di Prima Divisione ha mostrato finora un livello mediocre, una classifica corta e diverse squadre che lottano più con la forza della disperazione che con qualità e tecnica. Il risultato è che nelle zone alte della classifica è piena bagarre e anche le squadre che hanno perso finora dieci partite su ventidue giocate, o peggio ancora che hanno subito 30 reti (vedi il Cosenza di Toscano), possono ambire realmente alla promozione. Stesso discorso vale per le zone calde dove in sei punti sono racchiuse sette compagini. Tutto questo ha spinto gli operatori di mercato a muoversi in maniera celere e soprattutto efficace. Alcuni ci sono riusciti, altri meno. Il risultato è che fra operazioni in entrata e altre in uscita sono stati 110 i movimenti conclusi nel girone B. Due sono gli stranieri che fanno il loro esordio in Italia e più precisamente gli svedesi Magnusson e Taulo, approdati al Taranto. Così come due sono i calciatori che invece fanno il loro ritorno nel nostro paese. Si tratta di Emanuele Morini, reduce da una esperienza in Bulgaria con il Botev Plovdiv (6 reti in 10 presenze) e soprattutto di Samuele Dalla Bona che dall’Iraklis, via Napoli, approda al Verona e rappresenta forse il colpo più importante di questo mercato. Dalla Grecia è rientrato anche Emanuele Troise ma la sua esperienza al Foggia, durata solo 13 giorni, è coincisa con l’addio di mister Pecchia. Il Taranto, con 24 operazioni (dodici in entrata ed altrettante in uscita) è il club che ha portato a termine il maggior numero di trattative. Dopo i pugliesi viene il Potenza con dodici acquisti e sette cessioni mentre il Foggia ha cambiato diciotto uomini fra arrivi e partenze. Il Real Marcianise, al contrario, è l’unico sodalizio che non ha messo in piedi alcuna contrattazione. Per quel che riguarda i “declassati” sono dodici i giocatori che approdano in Prima Divisione dalla Serie B e fra i più importanti c’è Soddimo, a Pescara dalla Salernitana e Di Gennaro che dal Gallipoli è arrivato a Verona per fare le fortune degli scaligeri. Uno solo è arrivato dalla serie A invece, ed è Ivan Rajcic che dal Bari ha raggiunto mister Dellisanti a Taranto mentre nella massima serie approda soltanto Domenico Danti che dal Cosenza passa al Siena ma solo in comproprietà e a fine stagione. Il talento cresciuto da mister Toscano è anche il secondo giocatore più pagato di questo calciomercato. Il Siena per l’attaccante ha speso 300.000 euro per la sola metà del cartellino e davanti a lui in questa speciale classifica c’è solo Francesco Di Gennaro, centravanti per il quale il Verona ha speso addirittura 380.000 per la comproprietà. L’ammontare delle spese realizzate dalle squadre ed il numero così imponente di trattative messe a segno deve fare pensare. Tutto ciò è indicativo che sono tanti  gli operatori ad aver sbagliato le mosse di mercato e tante società hanno pagato in classifica i propri errori. La seconda metà del campionato darà i giusti responsi  indicando quale squadra ha operato meglio. Staremo a vedere. (Francesco Palermo)

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