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Porchia: “Le parole non bastano più, ora servono i fatti”

Porchia: “Le parole non bastano più, ora servono i fatti”

E sulla contestazione messa in atto ieri dai tifosi: “Sono loro che ci sostengono sempre e dopo tre passi falsi è chiaro che siano delusi. E’ stata una manifestazione pacifica e può anche servire a spronarci”.

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Capitan Sandro Porchia sulla palla

Servono obiettivi chiari e tante certezze. Il Cosenza ha bisogno di punti fermi perché il clima inizia a diventare pesante intorno al clan rossoblù. Una vittoria contro il Lanciano potrebbe diradare le nubi sul San Vito e capitan Sandro Porchia (32) indica la strada giusta: “Siamo reduci da una striscia negativa che ci ha portato un solo punto in tre gare. E’chiaro che i tifosi in questo momento siano sfiduciati e lo hanno manifestato in modo civile ed anche giusto perché sono sempre al nostro fianco ed hanno il diritto di criticare. Questa situazione può anche far bene anche se voglio ribadire che anche contro l’Andria, la squadra la ho vista da fuori ed ha dato il massimo. Dopo il vantaggio, loro non sono stati mai pericolosi e nonostante ciò potevano anche portare a casa i tre punti. Questo Cosenza è un po’ sfortunato ma ora abbiamo bisogno di una vittoria nella prossima uscita”. A tal proposito il Lanciano, decimato dal giudice sportivo, attende il Cosenza fra le mura amiche. E’ l’occasione giusta per fare bene anche perché nonostante gli ultimi risultati hanno penalizzato Porchia e compagni, i rossoblu sono ancora li a lottare per un piazzamento nei play out. Il capitano carica la squadra. “Sarà un match complicato. Loro fuori casa sono imbattuti e questo è indicativo di una squadra che sa come giocare. In casa hanno un rendimento diverso e toccherà a noi metterli in difficoltà. E’ il momento di accantonare le parole e fare i fatti perché siamo ancora in piena bagarre e se penso ai punti persi inizio a rimpiangere qualche partita che sarebbe potuta andare diversamente”. Ha ragione il capitano, acqua passata non macina più e la squadra in questo momento deve parlare con i risultati. Come fare? Semplice, almeno a parole. “Ci serve tanta concentrazione, perché gli stimoli non mancano e la voglia di far bene è uno dei nostri punti fermi. Dobbiamo ascoltare bene il mister e fare tutto ciò che ci dice mantenendo alto il livello d’attenzione”. E’ chiaro che la truppa di Toscano lavorerà in maniera meticolosa ma a tal proposito la società sta paventando l’opportunità di mandare la squadra in ritiro. Porchia non scarta l’ipotesi: “Ne ho fatti tanti nella mia carriera ed alcuni mi hanno tenuto lontano da casa anche per intere settimane. Il ritiro può sempre essere utile ma la squadra deve capire che non è una punizione ma un modo per lavorare in maniere più serena. Solo in questo modo può portare benefici”. Idee chiare e una voglia pazza di riscatto dopo le ultime prestazioni e dopo gli acciacchi che lo hanno tenuto fermo ai box. Al rientro Porchia potrebbe trovare un altro modulo, il 4-4-2 che Toscano sta provando in settimana. Per il capitano, le variazioni tattiche non creeranno scompiglio. “Stiamo provando questa soluzione che può essere un’ottima alternativa, anche perché ci permette di variare a partita in corso. Per noi non deve far differenza perché con l’impegno siamo in grado di fare buone cose. Questo è il modo giusto di lavorare ed è l’unico che ti permette di avere risultati”. Chiusura dedicata al mercato che ha visto il Cosenza muoversi poco sia in entrata che in uscita. “La nostra rosa è rimasta quasi del tutto invariata e questo non è un male perché adesso le voci sui giocatori in partenza sono finite ed ognuno deve dare il massimo per guadagnarsi il posto. Sarà come iniziare di nuovo il campionato. Con grinta, forza e concentrazione”. Parola di capitano. (Francesco Palermo)

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