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Pro e contro del 4-4-2. Il Cosenza si gioca tutto o quasi a Lanciano

Pro e contro del 4-4-2. Il Cosenza si gioca tutto o quasi a Lanciano

I rossoblù sono chiamati alla vittoria per affrontare la pausa con maggiore serenità e dare a se stessi un messaggio di ottimismo. Basta cambiare modulo?

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Il portiere Petrocco in volo plastico

Alla fine si tornerà al 4-4-2 che, attenzione, sarà cosa diversa da quello che Toscano ha utilizzato in serie D ed in Seconda Divisione. Lì c’erano due mediani a sostegno di altrettante ali che giostravano tra trequartisti esterni e poi c’era una delle due punte gironzolava intorno all’attaccante di peso. Ora niente di tutto ciò. Con Fiore accanto a De Rose il Cosenza si è affidato completamente al suo fuoriclasse, chiedendogli di prendere per mano la squadra e condurla il più in alto possibile. Non ci sarà pallone che non transiterà dai suoi piedi ed ogni azione partirà dal numero 10. Un regista insomma, uno di quelli che con le sue geometrie può accendere l’interruttore da un momento all’altro. E la difesa? Sì, il vero problema è la difesa, lo è da inizio anno con le sue amnesie. La linea a quattro sulla carta garantisce più copertura, specialmente sugli esterni dove in fase di non possesso anche i laterali di centrocampo daranno una mano in prima battuta. Non è un caso che sulla sinistra Toscano stia adattando Di Bari che nasce come marcatore. Il messaggio è chiaro: anche se si va verso la primavera, sull’out mancino bisogna coprirsi il più pesante possbile. E’ da lì che il Cosenza ha incassato una lunga serie di reti. Fare un inciso però è d’obbligo: in organico non figurano terzini puri ed anche Bernardi dovrà adattarsi (l’anno scorso lo ha fatto bene). A questo punto però in molti si chiederanno se Scognamiglio servirà ancora. Lo stopper napoletano è stato ingaggiato per fare il terzo centrale di sinistra nel 3-4-1-2 e con il fisico che si ritrova è altamente sconsigliabile mandarlo a fare il terzino. Se il tecnico ricorrerà a lui in futuro, uno tra Porchia e Fanucci si accomoderà in panchina con la conseguente esclusione di Ungaro dalla lista dei 18 da consegnare all’arbitro. A centrocampo invece con il tandem fantasiapiùmuscoli, a meno di rivoluzioni,Giardina e Marsili troveranno sempre meno spazio. Riguardo all’attacco, invece, quando Danti sarà di nuovo a disposizione giocherà lui con Biancolino. La rosa in quel reparto non fornisce alternative tanto che è stato aggregato Salandria in prima squadra. Insomma passare al 4-4-2 presenta dei pro e dei contro, sarà il campo tuttavia a decidere quali peseranno maggiormente. Il Cosenza a Lanciano si gioca molto e anche un pareggio potrebbe non bastare in ottica playoff.   (co. ch.)

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