Tutte 728×90
Tutte 728×90

Lanciano-Cosenza: le pagelle

Le parate di Petrocco determinanti. Il gol di Biancolino pesante. Fiore condizionato dal rigore sbagliato. Il 4-4-2 funziona e si rivede il Cosenza delle passate stagioni.

05_-_il_rientro_del_pitoneIl nuovo modulo consente al Cosenza di ritorvare tre punti importanti. In virtù dei risultati odierni i silani sono nuovamente in zona play-off. Fondamentali le parate di Petrocco che, con i suoi interventi, ha consentito al Cosenza di far valere oro il gol (di autentica bellezza) di Biancolino. Una gara giocata in maniera intelligente dal Cosenza. La squadra di Toscano ha sofferto (tanto) ma è ugualmente riuscita a respingere gli attacchi di un Lanciano che veniva da quattro risultati utili consecutivi. Il 4-4-2 ha mostrato un Cosenza più equilibrato. Del resto è stato lo stesso Toscano, a fine gara, a sottolinearlo.
PETROCCO: voto 8. Determinante ai fini del risultato. Basta rivedere la partita per capire quanto valgano le sue parate.
BERNARDI: voto 6,5. Bada al sodo col nuovo modulo. Quando è possibile punge in sovrapposizione ma senza strafare.
PORCHIA: voto 6,5. Rieccolo in un 4-4-2 che lo vede centrale di difesa con Fanucci. Gioca una gara di cuore e sacrificio. Va sempre in anticipo ed è puntuale in ogni circostanza.
FANUCCI: voto 6,5. Il Cosenza sa soffrire a differenza delle scorse settimane. Ed è merito anche suo oltre che di Porchia. Questa volta la difesa non traballa.
DI BARI: voto 6,5. Segue efficacemente i dettami di Toscano. Non spinge quasi mai perché deve coprire le scorribande di Maggiolini. Partita di sostanza.
VIRGA: voto 6. Una gara di alti e bassi. Lotta e bisogna dargliene atto. Ma da lui ci si attende lo spunto o quantomeno il cross felpato per Biancolino. Ad intermittenza ci prova con risultati non sempre positivi. Si sacrifica, però, e ripiega spesso e volentieri per dare una mano a Bernardi.
DE ROSE: voto 7. Deve coprire Fiore e correre per due. Una gara da vero gladiatore. In alcune circostanze, però, ci mette troppa foga.
FIORE: voto 5,5. Il rigore sbagliato lo segna per tutta la partita. Al di là dell’errore dagli undici metri sbagli una miriade di passaggi. Una giornata storta, però, bisogna perdonagliela. Anche da seconda punta è impalpabile.
MAGGIOLINI: voto 6. Un treno che, a volte, dovrebbe fare capolinea. Dimostra buona freschezza atletica ma, a volte, costringe Di Bari agli straordinari.
BIANCOLINO: voto 8. Un pallone toccato ed una rete pesante che vale tre punti. Cosa volere di più? In chiusura di gara avrebbe anche la palla del raddoppio ma a mancare è la lucidità.
SCOTTO: voto 5,5. Corre per il campo alla ricerca di palloni giocabili. Gioca a tratti e, giustamente, nella ripresa viene sostituito.

ALL. TOSCANO: voto 8.
E’ ritornato il Cosenza pragmatico. Molto lo si deve al cambio modulo. Il ritorno al passato premia il tecnico e consente al Cosenza di rientrare in zona play-off. Meglio di così non poteva andare.

Subentrati:
LA CANNA: voto 6. Controlla la sua zona senza grossi patemi.
ROSELLI: voto 6. Gara intelligente e fatta di sostanza.
MARSILI: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

Avversari:

LANCIANO (4-2-3-1): Chiodini 7; Colombaretti 6 (82′ Oshadogan SV), Moi 5,5, Antonioli 6, Mammarella 6; Sacilotto 5,5, Aquilanti 6 (73′ Amenta SV); Turchi 5,5 (75′ Marfisi SV), Colussi 6, Improta 5,5; Sinigaglia 5,5. All. Pagliari 5,5

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it