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Mirabelli: “I tifosi sono stati illusi”

Mirabelli: “I tifosi sono stati illusi”

Il diggì rossoblù nel ritornare a parlare di mercato precisa: “La stampa ha fatto nomi assurdi. Noi dobbiamo far quadrare i bilanci”. Sul nuovo modulo: “Non deve essere una vergogna fare un passo indietro”. E ritorna sulla conferenza stampa di fine anno: “Ho parlato di primato per accrescere l’autostima della squadra”.

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Il diggì Massimiliano Mirabelli

Non era ancora uscito allo scoperto da quando il mercato invernale aveva chiuso i battenti l’1 febbraio scorso. Il diggì Massimiliano Mirabelli intervendo durante la trasmissione “Zona Cesarini” su Rlb ha rotto il silenzio. “Purtroppo, e mi dispiace dirlo, la stampa ha illuso i tifosi con nomi assurdi. Capisco che i giornali hanno bisogno di riempire pagine ma questo non può andare a discapito nostro. Il Cosenza, ed era risaputo, non era minimamente intenzionato a fare acquisti roboanti o chissà cosa. Purtroppo il calcio in generale vive un momento difficile e la prima cosa da fare è far quadrare i bilanci. Non siamo il Verona, il Pescara, il Taranto o il Lanciano. Le operazione che abbiamo fatto sono state oculate. Perché c’è bisogno di una simile gestione per cercare di non avere problemi in futuro. Sinceramente mi sarei aspettato che fosse dato maggiore risalto alla cessione di Danti. Soldi che, uniti ad altri che arriveranno grazie alla valorizzazione dei giovani che stiamo facendo, scongiurano ogni rischio fallimento. Perché questa società non vuole far rivivere alla città e alla sua tifoseria momenti che, si spera, appartengano solo al passato”. Esordisce così il diggì Mirabelli. E quando gli si chiede se il Cosenza sta valutando la possibilità di acquistare qualche giocatore svincolato precisa. “E’ pura follia. L’avremmo fatto a tempo debito se avevamo bisogno di altri giocatori. Le nostre possibilità sono sotto gli occhi di tutti. Non facciamo il passo più lungo della gamba. Abbiamo i conti in regola, ripeto, e qualora un giorno Carnevale e Chianello lasceranno saranno certi di affidare a qualcun altro una società linda e pinta”. Il diggì viene poi stuzzicato sulla conferenza stampa di fine anno dove dichiarò che l’obiettivo nel 2010 doveva essere quello di raggiungere il primo posto. “Ho parlato di primato per accrescere l’autostima della squadra. Noi abbiamo speso meno di altre squadre ma questo non significa che non possiamo giocarcela con chiunque. Ho cercato di spronare la squadra perché credo che questo gruppo possa fare buone cose”. Poi ritorna su Danti. “Meglio va lui e meglio va per noi. Non dimentichiamoci che il Cosenza detiene l’altra metà del cartellino. Averlo ceduto al Siena in comproprietà ci consente a fine stagione di incassare il premio dalla Lega, anche in questo caso per la valorizzazione del giovane, ed eventualmente di far lievitare l’altra metà vendendolo a qualche altro club prestigioso”. Chiusura dedicata al nuovo modulo. Mirabelli, l’estate scorsa, si era schierato a favore del 3-4-3. Ora, però, qualcosa sembra cambiato. “Sono stato contentissimo che la squadra ha vinto. Le sue fortune il Cosenza le ha costruite con il 4-4-2. Parlando con Mimmo abbiamo ripercorso le passate stagioni. Siamo stati la difesa meno battuta d’Europa l’anno scorso. Non deve essere una vergogna fare un passo indietro. Né tantomeno quello che abbiamo fatto in precedenza è negativo. Solo che a volte non si vive soltanto di complimenti. La soluzione migliore? Adottare i due ruoli, un mix potrebbe darci la possibilità di prendere applausi per il bel calcio e anche i punti. Questo ritorno al passato spero che possa portare i frutti come negli anni passati”. (p.b.)

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