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Potenza-Salernitana: processo rinviato a data da destinarsi

Potenza-Salernitana: processo rinviato a data da destinarsi

La Corte non ha ritenuto sufficienti gli elementi portati in aula dalla Procura. La presunta combine avvenne nell’aprile del 2008. Entrambi i club rischiano grosso.

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Il procuratore Stefano Palazzi

I due club rischiano parecchio. Per il Potenza, ultimo in classifica con 21 punti nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro, la Procura federale chiede l’esclusione dal campionato per doppia responsabilità diretta. Per la Salernitana,  fanalino di coda in Serie B a quota 15, una penalizzazione di sei punti. Radiazione, inoltre, per il presidente del Potenza Giuseppe Postiglione e tre anni e sei mesi di inibizione per il dirigente Pasquale Giuzio – entrambi detenuti – dopo gli arresti del 23 novembre scorso effettuati su mandato della Procura della Repubblica di Potenza.  Oggi tuttavia c’è stato un colpo di scena, ovvero il rinvio a data da destinarsi della sentenza, causa insufficienza di prove. Sulla vicenda si è già tenuto nell’agosto 2008 un processo, adesso però è stato riaperto perché la Procura Federale ha chiesto “la revocazione” del giudicato della Commissione Disciplinare Nazionale. Il nuovo processo si tiene davanti alla Corte di Giustizia Federale riunita a Sezioni Unite con presidente Giancarlo Coraggio. Quest’ultima ha innanzitutto deciso di convocare altri soggetti che inizialmente erano stati prosciolti da ogni accusa. Le posizioni di Pasquale Arleo e dei calciatori Ciro De Cesare, Luigi Cuomo e Andrea Cammarota, insomma, sono state defnite rilevanti. (co. ch.)

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