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Carnevale: “A Lanciano la svolta. Adesso decisi verso i playoff”

Carnevale: “A Lanciano la svolta. Adesso decisi verso i playoff”

Il presidente del Cosenza deluso dall’imprenditoria locale: “Una squadra di calcio non è l’azienda personale di un presidente o dei suoi dirigenti. Se però vieni lasciato da solo, diventa tutto maledettamente diffìcile”.

carnevale

Il patron silano Giuseppe Carnevale

Ultimo giorno di “vacanza” anche per il “silano” presidente Giuseppe Carnevale che dal freddo gelido di Camigliatello si lascia andare a dichiarazioni d’amore per il Cosenza. Dalle colonne di Gazzetta del sud il patron rossoblù fa un po’ il punto della situazione partendo dall’ultima felice gara di Lanciano. “Una bella vittoria – spiega – con un modulo di gioco diverso rispetto al passato. Molto più concreto ed equilibrato. I due scossoni con Giulianova e Verona si sono fatti sentire e non poco. Necessitava una svolta. Il Cosenza è una matricola di Prima Divisione, partito con l’obiettivo della salvezza. Poi la società nel luglio scorso ha trovato una nuova presidenza, e le cose sono cambiate. Personalmente mi sono dovuto abituare ad una realtà diversa. Che pesa a tutti i livelli. Anche economicamente. Sono arrivati nuovi giocatori e la rosa ha toccato le trenta unità. Bravo Toscano ad averla saputa gestire. Troppi atleti, ma il momento era quello di battere il ferro e dare un senso al nostro torneo. Cosa che con il dg Mirabelli, un uomo di calcio del quale la società non può fare a meno, abbiamo realizzato insieme. Lo scotto del noviziato, per quanto mi riguarda, l’ho pagato. Non sono un dirompente, ma uno al quale piace fare le cose in maniera graduale e indolore. Una società ti impegna 24 ore su 24. Ho dovuto mettere da parte le mie aziende per dedicarmi al Cosenza. Penso, a guardare la classifica, con buoni risultati. Ci sono stati momenti “no” nei quali mi sono scoraggiato. Ma una volta sulla barca, ho preferito andare avanti”. Carnevale poi sottolinea. “Una squadra di calcio non è l’azienda personale di un presidente e dei suoi dirigenti. È patrimonio della città e dell’intera provincia. Se però vieni lasciato da solo, abbandonato al tuo destino, diventa tutto maledettamente diffìcile. A volte, penso che la materia calcio a Cosenza interessa a pochissime persone”. Il presidente lancia poi uno sguardo più attento al campionato e ai playoff. “È un nostro obiettivo per come abbiamo operato. In squadra ci sono giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere. Fiore per la categoria è un lusso. Così come Biancolino. Quest’ultimo inseguito nel mercato invernale dal Taranto e dalla Salernitana. Ci hanno offerto cifre importanti per accaparrarsi le sue prestazioni. Ma abbiamo avuto la forza di dire di no”. La valorizzazione dei giovani è un punto importante del progetto come conferma lo stesso Carnevale. “Certamente. Mazzulla e Paletta con le giovanili stanno facendo un grosso lavoro. Con Danti, abbiamo tracciato un percorso interessante. Spero che la stessa sorte venga seguita da altri elementi”. L’ultima battuta che Carnevale concede è sul prossimo avversario, la Reggiana. “Da quel disastro dell’andata mi aspetto un felice riscatto. Una ferita che non si è ancora rimarginata”. (co.ch.)

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