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Sondaggio: l’affare Danti al Siena poteva essere gestito meglio

Sondaggio: l’affare Danti al Siena poteva essere gestito meglio

La maggioranza dei tifosi reputa affrettata la cessione del talento cresciuto in casa rossoblù. Per altri c’è invece il rischio che il ragazzo, complice la possibile retrocessione del Siena, non possa essere valorizzato. In pochi credono che sia stato un buon affare.

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Il giovane Domenico Danti (20)

L’affare di Domenico Danti (20), passato al Siena, doveva e poteva essere gestito meglio. Questo in sintesi il pensiero della maggioranza dei nostri lettori. Il 54,6% dei tifosi crede che la società rossoblù, per incassare subito denaro fresco, ha ceduto il talento di San Giovanni in Fiore con una sorte di operazione-lampo. Motivi plausibili anche per il 31,3% dei lettori che, però, credono che Danti rischi di non fare il salto di qualità causa la possibile retrocessione del Siena in Serie B. E’ chiaro che per un giovane di venti anni (due stagioni fa giocava in Serie D) anche la cadetteria significa un gran salto in avanti. Solo il 13,2% crede invece che sia stata un’operazione valida. In tanti probabilmente avrebbero ceduto Danti per una cifra più alta ma, per una società come il Cosenza, valorizzare un giovane così ricercato e rivenderlo ad un prezzo così alto rappresenta motivo d’orgoglio e mette in risalto il grande lavoro svolto con i giovani da parte della società silana. Senza dimenticare che l’altra metà del giocatore resta in mano alla società di Viale Magna Grecia che deciderà a chi e, soprattutto, a quanto venderla. In breve, il futuro di Danti è ancora da scrivere ed il calciatore ha tanto da dimostrare. Vedremo già dalla prossima stagione chi fra i nostri lettori ha visto meglio. (coch)

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