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Bergamini, spunta un “quasi” testimone

Bergamini, spunta un “quasi” testimone

Dalle carte del processo che si celebrò all’epoca emergono ulteriori dettagli e testimonianze sulla tragica fine del calciatore “suicidato”

denis_bergamini01gC’era un testimone in più sulla scena di Roseto Capo Spulico, il giorno in cui morì Donato Bergamini. Almeno è questo quello che si legge questa mattina nelle pagine di Calabria Ora. Si tratta di un’automobilista che, quel 18 novembre del 1989, in compagnia della propria consorte percorreva la Ss 106 in direzione Taranto a bordo di un furgoncino. R.N., sono le iniziali dell’uomo all’epoca dei fatti 23enne. Ecco il contenuto della sua deposizione: «Quella sera andavo a Montegiordano. Prima della curva, ho visto la macchina con gli stop accesi. Era una Maserati. Ho visto una persona che dalla macchina andava verso l’argine della strada. Era tranquillissimo, aveva le mani in tasca. Visto che si avvicinava al furgone, ho esclamato: “Guarda questo, ora lo investo”. Nella Maseratì ho visto una ragazza seduta». Dal suo racconto, sembrerebbe trattarsi proprio di Bergamini e Isabella, avvistati poco prima che si consumasse il presunto suicidio. La loro presenza sul posto non era sfuggita neanche alla moglie del conducente. «Ricordo il giorno in cui percorrevo quella strada – ebbe a dichiarare in seguito la donna – In quel momento parlavo con mio marito. A un tratto, ho visto che deviava un po’ e mi ha detto che c’era un uomo vicino alla strada e aveva voluto evitarlo». All’epoca, tali testimonianze furono ritenute importanti dal pretore Mirabile poiché contribuivano a confermare il racconto della fidanzata di Denis, a tutt’oggi l’unica ad aver assistito agli ultimi istanti di vita del calciatore rossoblù (il camionista Pisano è deceduto). Ora,  ai personaggi che ruotano attorno a questa triste vicenda, si aggiunge di diritto anche l’automobilista di passaggio, il “quasi” testimone del dramma di Roseto che però attualmente si trova in carcere per narcotraffico internazionale (deve scontare 8 anni). Almeno in questo però non c’entra nulla il dramma di Bergamini, è solo l’ennesimo sinistro e triste dettaglio. (co.ch)

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