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Cosenza: Una squadra senz’anima.

Cosenza: Una squadra senz’anima.

Per il prossimo anno i dirigenti dovranno trovare le adeguate soluzioni ad una squadra che necessita di qualche giocatore di qualità.
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Il campionato di quest’anno, quello di serie C Elitè al quale partecipa il Rugby Cosenza, fa emergere, grazie ad  un tasso tecnico superiore rispetto a quello dello scorso anno volere o dolere, le lacune della squadra rossoblu, nonostante gli inaspettati risultati ottenuti fino a questo punto del   campionato, che permettono alla formazione del presidente Guzzo di occupare la zona centrale della classifica.  Due i punti deboli che mostra il XV ogni domenica in campo che non sono di poco conto. Ruoli che generalmente rappresentano l’anima, il fulcro del gioco di una formazione di rugby, il mediano di mischia e l’apertura. Questi due ruoli sono quelli che fanno girare la squadra. Giusto per intenderci, la mischia è la fonte di gioco mentre i trequarti devono essere in grado di realizzare. Per concretizzare questo concetto, appunto, se non si possiedono due giocatori (mediano e apertura) in grado di interpretare ciò, il lavoro svolto viene vanificato. Ed è quello che sta accadendo alla squadra allenata da mister Queirel. Un handicap che deve fare riflette anche i dirigenti cosentini se vogliono continuare nel progetto ambizioso, delineato ad inizio stagione. Infatti per il prossimo anno bisogna trovare una soluzione al problema. Chi attualmente ha ricoperto questi ruoli ha mostrato più di qualche lacuna. Una negatività che per forza di cose ha condizionato, in negativo, il gioco dell’intera squadra e di conseguenza i risultati che, lo ripetiamo ha ottenuto successi inaspettati, grazie anche e soprattutto al buon lavoro svolto dall’ottimo tecnico argentino giunto quest’anno.

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