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Donata Bergamini: “Denis è stato ucciso. Ci serve il vostro aiuto per provarlo”

La sorella di Denis: “Abbiamo avviato perizie molto costose, perciò abbiamo aperto un C/C postale”. L’avvocato: “Stiamo cercando di ricostruire minuziosamente i fatti per poi richiedere la riapertura del caso”. Nel pomeriggio l’incontro con Eva.

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Donata Bergamini
e l’avvocato Eugenio Gallerani

Dopo due mesi e mezzo Donata Bergamini scende ancora a Cosenza per chiedere aiuto e come sempre è accolta molto calorosamente. La sorella del compianto Denis, questa volta arriva con l’avvocato Eugenio Gallerani per spiegare quelle che sono le mosse legali della famiglia per cercare di far riaprire il caso. “Siamo ad un passo dal possibile – afferma con la solita voce tremante – ma per andare avanti ci servono delle perizie di medici ed ingegneri altamente specializzati. Il costo di queste perizie è elevato e da sola non ce la posso fare. Chiedo quindi l’aiuto di tutti. Dalle società sportive di tutta Italia, a tutti voi calabresi. La Calabria mi ha lasciata sola per 20 anni e adesso che si è risvegliata  vorrei che mi stesse vicina”. Fattivamente l’aiuto che si volesse dare alla famiglia Bergamini si traduce in un conto corrente, IBAN: IT45 C076 0113 0000 0000 2349 417 intestato a Donata Bergamini e Domizio Bergamini. “Mi aspetto anche che i dirigenti di allora  – continua Donata – prendano le nostre parti e che ci aiutino come non hanno mai fatto per venti anni”. Tra questi c’era anche l’attuale sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini. “Il sindaco – conclude – sapeva che io fossi qui oggi e che io sono stata qui il 27 dicembre ma non si è visto. Non sono io che devo andarlo a cercare. Io lo posso solo aspettare a braccia aperte qualora fosse interessato ad aiutarci”. La parola poi passa all’avvocato Gallerani. “Da un punto di vista legale non ci sono tante novità. Stiamo lavorando per ricostruire, attraverso le perizie di foto e filmati, cosa successo su quella strada a Roseto. Dobbiamo riscostruire i fatti per poi pensare di richiedere la riapertura del caso”. Dal’avvocato però qualche notizia arriva. “All’epoca dei fatti l’autopsia sul corpo di Denis venne fatta tenendo solo presenti le foto che lo ritraevano sdraiato davanti al camion ma coperto con il lenzuolo. Adesso che siamo in possesso di altre foto e filmati con Denis ben in vista, si può fare una perizia medico legale basandosi sui referti di allora e sulle “nuove” foto. Da quello che posso capire dico solo che Donato è stato ucciso e che il suo corpo non è mai stato trascinato dal camion”. A tal proposito Gallerani afferma”Confermo che nel 1994 la questura di Cosenza aprì un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti. Tale fascicolo venne archiviato poco dopo”. Infine ci si interroga sui tempi e sulla riuscita di queste perizie. L’avvocato è cauto ma qualcosa la dice: “I periti hanno già iniziato a lavorare sui filmati e sulle foto. Non sarà facile e i tempi non li so in questo momento decifrare. Anche perchè preferiamo metterci un po’ di più ma essere sicuri che alla fine la ricostruzione dei fatti sia quella veritiera. Il nostro obiettivo e ottenere la riapertura del caso basandoci su fatti certi e non supposizioni”.
L’INCONTRO CON EVA. Si è  tenuto ieri pomeriggio a Cosenza nel locale 87100 di via Mario Mari l’appuntamento politico-conviviale del Tè con le donne insieme ad Eva Catizone, candidata nella lista PSI-Sinistra con Vendola. Una riflessione diversa, tutta al femminile, in questa campagna elettorale regionale, volta anche a disegnare una nuova geografia del potere proprio a partire dalle donne. Un momento significativo del pomeriggio è stato caratterizzato dall’incontro fra Eva Catizone e Donata Bergamini, sorella del compianto giocatore del Cosenza calcio 1914, Denis Bergamini, scomparso 20 anni fa. “Spero che il caso della morte di Denis – ha detto Eva Catizone dopo il colloquio con la signora Bergamini – possa venire riaperto presto e che presto si dipanino le troppe ombre che fin dal momento della tragedia avvolsero la vicenda. Una spinta determinante può darla l’opinione pubblica ed in particolar modo possono darla i giovani che amano Denis pur senza averlo conosciuto”. Donata Bergamini, accompagnata dal marito e dall’avvocato Gallerani, dal canto suo ha riassunto all’ex sindaco di Cosenza le tappe di questi lunghi anni di sofferenza, spiegando di essere tornata in città per lanciare un appello ad essere sostenuta economicamente nelle onerose spese delle perizie con l’apertura di un conto corrente postale. “Qualche mese fa alcuni onorevoli del Pd hanno presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere lumi sul trasferimento dei poliziotti che all’epoca avevano una precisa idea sui fatti. Ma oggi – ha tenuto a precisare Donata Bergamini –  Eva Catizone è l’unico politico locale che si è messa in contatto con me e ne prendo atto. Voglio ringraziarla perché sostiene e appoggia la mia battaglia sulla verità”.    (Da.Ma.)

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