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Fanucci senza fronzoli: “Non credere ai playoff sarebbe da sciocchi”

Fanucci senza fronzoli: “Non credere ai playoff sarebbe da sciocchi”

Il difensore non ha peli sulla lingua ed ammette: “Guardando l’andazzo del girone B, il nostro non è un grande campionato. Questa squadra può fare di più”.

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Stefano Fanucci ha giocato in A col Livorno

Stefano Fanucci è diventato uno dei perni della difesa di Mimmo Toscano.  tre o a quattro una maglia da titolare per lui c’è sempre. A Marcianise una prova senza eccessi ma anche senza sbavature. “Abbiamo conquistato un punto importante perché non ci ha allontanato dalla parte alta della classifica. Per quanto mi rigurda abbiamo giocato bene, nel primo tempo loro non hanno mai rtirato in porta, eccezion fatta per l’azione dell’uscita di Gabrieli”. Tuttavia si continua a capitolare sempre nello stesso modo. “Trovare il bandolo della matassa non è facile, in questo momento non possiamo permetterci di fare il minimo errore che prendiamo subito gol. Se avessi la risposta al perché si prendono così tante reti, sarebbe la risposta a tutti i problemi. Ci sono annate dove gli avversari tirano venti volte e non fanno ma i centro, a noi sta girando male. Ovviamente non sto negando i problemi miei e degli altri, ma la risposta giusta purtroppo non c’è. Non dimenticate, ad ogni modo, la componente fortuna”. La classifica non ha cambiato la sua fisionomia e Fanucci non si fa problemi a mettere i puntini sulle i. “Sarebbe da idioti non credere ai playoff. Se mi devo basare su quanto succede ogni domenica nel nostro girone direi che il nostro non è un grande campionato. Non si può dire ciò, però abbiamo una squadra che è forte e che può centrare l’obiettivo. Facciamo tanti errori ed è per quato motivo che dobbiamo fare sempre meglio di sette giorni prima. A volte non basta avere gente che in carriera a vinto tanto, ad Arezzo per esempio mi capitò di vincere con gli squadroni che puntavano al salto di categoria, ma di perdere con compagini senza ambizioni. Fino alla fine ci saranno sette partite che saranno giocate alla morte sia da noi che dalle altre. E’ un campionato equilibato e corto, è aperto ogni discorso. Oltre al fisico, servirà anche la testa. Come detto dovremo sbagliare il meno possibile e dovremo cercare di essere intelligenti gestendo meglio le cose. In questo momento non siamo riusciti quasi mai a tenerci stretto l’1-0 o lo 0-0. Nel finale di campionato servirà anche questo”. Capitolo tifosi. “Noi non abbiamo mai litigato con loro. Ci sono state delle critiche che accettiamo, ma l’essere tacciati di essere dei venduti no. Criticare fa crescere, c’è stato solo un disguido di parole che poi ha portato alla rottura che ora è stata ricucita”. La Cavese ha vinto a Pescara ed è reduce da una serie positiva di risultati. “Adesso più che basarci sugli altri, dobbiamo basarci su noi stessi. Riusciamo a vincere e perdere con chiunque. Ogni squadra è organizzata e fare gol è sempre difficile. Conosco Stringara da una vita e sa cosa significa giocare a calcio. Saremo noi gli artefici del nostro destino”.  (co. ch.)

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