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Fiore promette: “Cosenza, nel finale di stagione sarò decisivo”

Fiore promette: “Cosenza, nel finale di stagione sarò decisivo”

Il numero dieci rossoblù rilascia un’intervista per niente banale: “Paghiamo un po’ di inesperienza, ma la nostra squadra può raggiungere i playoff e giocarseli con tutti“.

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Il campione che veste la maglia rossoblù

Stefano Fiore è il fuoriclasse del Cosenza, il giocatore simbolo che ha convinto tutti gli scettici a suon di grandi giocate e di gol. Nell’ultimo periodo però ha avvertito un leggero calo. “E’ vero, ma è stato fisiologico e mi era stato anche preannunciato. Giocando molto, per essere più lucido mi allenavo di meno e riuscivo ad offrire prestazioni maiuscole. Ritrovata la continuità la domenica, ho ripreso a lavorare intensamente anche durante la settimana, come tutti gli altri. Dopo un anno di inattività e a quasi 35 anni era normale che si perdesse un po’ di smalto. Una piccola flessione l’avvertono tutti, ovviamente io non faccio eccezione. Mi conforta di aver visto dei miglioramenti già a Marcianise, del resto ho sempre fatto grandi finali di stagione”. I presupposti per tornare ad applaudire il numero dieci pertanto ci sono tutti e non è detto che sia proprio lui a decidere il futuro. “Ci servono anche i nostri tifosi però. Abbiamo avuto un incontro con loro che si è rivelato necessario ed utile. Il sodalizio con il pubblico del San Vito è basilare per ogni successo. C’erano state delle incomprensioni, ma non ci pensiamo proprio a staccarci dal popolo della curva. Sono la linfa di qualsiasi squadra, di ogni gruppo. Ora bisogna arrivare tutti insieme al rush finale che spedo ci veda protagonisti”. Domenica scorsa i lupi sono tornati a muovere la classifica, cogliendo un insperato pari al 97′. “A Marcianise nell’arco della partita ci sono stati diversi episodi. Molti avversari mi chiedevano cosa ci facessi lì e cosa ne pensassi io. Qualcosa di bizzarro in effetti lo si è visto, ma ce lo aspettavamo perché sapevamo che i campani avrebbero provato a vincere in tutti i modi, anche in maniera antisportiva. Il recupero a mio avviso è stato anche inferiore a quanto si è perso nell’arco dei novanta minuti. Marcianise era la partita meno indicata per tornare a giocare bene. Servivano altre caratteristiche che per fortuna tutti avete visto sul rettangolo verde. La squadra ha capito che bisogna essere più pratici e meno belli e mi conforta il fatto di aver visto da parte dei miei compagni la voglia di fare bene. Dico una banalità, ma queste caratteristiche non dovrebbero mai mancare in nessuna gara. Per far venire fuori differenze tecniche, bisogna perlomeno pareggiare quelle agonistiche. Partite facili ormai non ce ne sono più, l’abbiamo visto con il Potenza. Tutti in questo periodo hanno bisogno di fare punti e dalla Cavese mi aspetto le barricate, le marcature ad uomo e un match molto duro e chiuso. Dovremo stare molto attenti, avere tanta pazienza per sbloccare la gara e poi giocare noi in contropiede”. La probabile assenza  di Biancolino peserà come un macigno. “Quando si dice che la nostra squadra è giovane e non è ancora pronta per certe cose, si ci riferisce a ciò. I nostri ragazzi sono bravi, ma pagano l’inesperienza e la poca fisicità. Biancolino è uomo d’aria, con Danti e Scotto dovremo sfruttare al massimo il fraseggio e gli uno due. Io alla Totti? Potrebbe essere cosa fattibile. In quel modo non daremmo punti di riferimento perché non sono punta di ruolo. Servirebbe gente che si inserisce da dietro e punta la porta”. Per chiudere, il Fiore-pensiero sul campionato: “Nel calcio è tutto vero e tutto falso contemporaneamente. Noi però considerando la giovane età, la scarsa esperienza, stiamo facendo una grande stagione. E’ chiaro che guardandoci alle spalle abbiamo gettato via tante occasioni, ma dobbiamo confrontarci con la realtà. Il primo anno di C1 il Cosenza senza aver investito tantissimo è lì a giocarsela. Prima di pensare a giocare i playoff, bisogna raggiungerli. L’obiettivo è alla nostra portata. Attenzione, serve compiere un passo alla volta, troppa pressione potrebbe essere negativa (l’abbiamo visto dopo gennaio). La nostra deve essere un squadra leggera mentalmente e faremo benissimo”.   (co. ch.)

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