Tutte 728×90
Tutte 728×90

Parisi: “Il diggì Mirabelli non mi ha mai offerto il minimo sindacale”

Parisi: “Il diggì Mirabelli non mi ha mai offerto il minimo sindacale”

L’ex capitano del Cosenza risponde al direttore generale: “Sono io che mi sono offerto finanche per fare il quinto difensore”. E poi si rivolge ai tifosi: “Non abbandonate la squadra in questo momento difficile. Serve il vostro sostegno per centrare l’obiettivo”.

parisi_e_occhiuzzi_foto_mannarino

Aniello Parisi e Roberto Occhiuzzi

Come se ancora fosse il capitano del Cosenza calcio. In realtà Aniello Parisi (36) è molto legato alla città dei bruzi e ai colori del sodalizio silano anche se ormai la sua esperienza in riva al Crati si è conclusa. L’ex capitano rossoblù ha rilasciato un’intervista su Rlb nel corso di Diretta Radio Sport intervenendo al termine della gara pareggiata dal Cosenza contro la Cavese. In apertura Parisi è ritornato indietro nel tempo (all’estate scorsa) quando, a detta del diggì Mirabelli ma anche del tecnico Toscano, fu chiesto a lui e ad altri giocatori della passata stagione di restare al minimo sindacale. “Sinceramente non è vero. Se mi fosse stato chiesto avrei accettato senza remore. Anzi, ad onor del vero, sono stato io a chiamare il Cosenza per cercare di capire la mia posizione. Vari comportamenti mi hanno fatto capire che non c’era posto per il sottoscritto. Dispiace soprattutto se penso che ho cercato di difendere sempre tutto e tutti per il bene del Cosenza. Capisco che non ci sia riconoscenza nel calcio ma quantomeno mi aspettavo comportamenti diversi da alcuni”. Schietto Parisi che, nel raccontarsi, precisa. “Sono stato io a propormi al Cosenza ed anche in diverse circostanze. Ad inizio campionato quando Di Bari si è infortunato alla spalla avevo chiesto di poter far parte solo della rosa. Mi sarebbe stato bene anche fare il quinto difensore. E dico sul serio. Pur di restare a Cosenza avrei accettato di buon grado di starmene buono al mio posto. Sta di fatto che non ho avuto risposte. Non ricevendone ho capito che non c’era posto. Stesso discorso a gennaio nel mercato invernale. Le porte per il sottoscritto sono sempre rimaste chiuse”. E’ un Parisi senza peli sulla lingua che nel ritornare a parlare della presunta offerta del Cosenza ai giocatori della passata stagione ammette. “Avessero realmente offerto il minimo federale avremmo accettato tutti per il bene del Cosenza. Penso non solo a me, ma anche ad Occhiuzzi, Morelli e tanti altri che non avrebbero battuto ciglio”. E a chi gli chiede se il Cosenza delle passate stagioni poteva essere più competitivo di quello attuale dice la sua. “Non siamo stati reputati adeguati ad un campionato di Prima Divisione. Questa è la verità. Poi, il sottoscritto sarà stato reputo anche avanti nell’età (?). Ne abbiamo preso atto ed ognuno ha preso la sua strada. Metterci a paragone all’attuale squadra non mi sembra giusto. Questo Cosenza merita rispetto e soprattutto il sostegno dei tifosi. Restare vicini alla squadra ora deve diventare una priorità. Bisogna cercare di giungere all’obiettivo e per farlo c’è bisogno di tutte le componenti. Rovinare tutto a poche giornate dal termine è un peccato. Mi sento di dire ai tifosi di incitare la squadra fino all’ultima giornata. Poi, le somme si tireranno alla fine. Ma fino ad allora ci sarà bisogno del massimo sostegno”. E sulla squadra attuale Parisi precisa. “Ci sono giocatori importanti come Porchia, Fiore, Biancolino ed altri calciatori cosentini, come potevano essere Occhiuzzi e Morelli, che hanno l’esperienza necessaria per venire fuori da questo momento difficile. I play-off sono ad un punto e bisogna trovare quell’energie necessarie per arrivare fino in fondo”. Un Parisi di cuore. Lui, capitano della rinascita, prima uomo e poi calciatore. Chapeau! (co.ch.)

Related posts