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Toscano, l’avventura sta finendo

Toscano, l’avventura sta finendo

Il tecnico ha puntato il dito contro i suoi uomini, è la prima volta che accade in tre anni di gestione. Carnevale nel frattempo gli chiederà spiegazioni sulle parole di ieri riguardo la società. La panchina dell’allenatore rossoblù è nuovamente appesa ad un filo, ecco perché.

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Toscano vuole tenersi stretta la panchina

Quando un allenatore punta il dito contro i suoi giocatori probabilmente qualcosa non va. O almeno non va più come prima. Toscano nell’arco dei 90′ si è sgolato ed era quasi come se volesse sostituire gli undici calciatori in campo, i quali non riuscivano a seguire le sue indicazioni. Le parole proferite in sala stampa però lasciano intendere altro, come se qualcosa non fosse più al proprio posto. Il tecnico ha accusato lo spogliatoio di aver mollato psicologicamente e di non essere un organico in grado di poter competere per i playoff. Ha ragione da vendere, ma queste cose dovrebbe dirle a Mirabelli che gli ha fatto la squadra e dovrebbe dirle anche a se stesso che non ha mai sbattuto i pugni sul tavolo per chiedere rinforzi. Non lo ha fatto nemmeno dopo le dichiarazioni del diggì di fine anno. Lui è l’allenatore e conosce sin dal primo giorno pregi e difetti degli atleti che ha a disposizione. Ovviamente ne conosce anche i limiti, impensabile che il 30 dicembre tutto d’un tratto pensasse di poter arrivare davanti al Verona con una rosa del genere. Allora perché far sempre buon viso a cattivo gioco? Perché abbassare sempre la testa dinanzi a Mirabelli? Nessuno pensa che il diggì gli imponga la formazione, ma che abbia una grossa ed esagerata influenza su di lui lo sanno anche i muri. Carnevale nel frattempo è su tutte le furie perché Toscano come alibi ha fatto riferimento alle trattative tra lui e Chianello che non si risolvono in una fumata bianca. Oggi lo convocherà per chiedergli spiegazioni. Patania, più di Glerean che resta una valida ipotesi per l’anno prossimo, è già in allerta. Cosenza gli dovrà essere sempre riconoscente, ma l’avventura di Mimmo da Cardeto è finita. Se non oggi, tra sei turni di campionato, miracoli a parte.  (co. ch.)

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