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Ecco Glerean: “Non sono un mago, ma domenica voglio la partita della vita”

Il tecnico veneto spiega il suo credo calcistico e spende parole di stima nei confronti di Mimmo Toscano. Poi ammette: “Inizialmente giocheremo con il 4-2-1-3”.

glerean

Il nuovo tecnico del Cosenza Calcio

Ezio Glerean (fotorosito) si presenta e a fare gli onori di casa ci sono il presidente Carnevale e suo figlio Ernesto. Assente invece il general manger Pagliuso tenuto lontano da impegni personali. Il nuovo allenatore rossoblù spende subito parole d’elogio per Toscano: “Ha lavorato bene e se ha  portato la squadra sin qui vuol dire che ci sono ottime basi dalle quali partire. Mi auguro che il suo in bocca al lupo (la promozione) si avveri. Sono certo che avrà una carriera importante. Ho parlato con i tifosi e gli fa onore l’attaccamento a Toscano. Accettando Cosenza però ho accettato una piazza importante e passionale”. Non bada a fronzoli il tecnico più offensivo del panorama italiano. “Io sono qui per fare del mio meglio. Vi prego tuttavia di non credere che sia arrivato un mago. Non posso pretendere che i calciatori capiscano tutto e subito, ecco perché sarà importantissimo parlare con loro e trovare immediatamente l’unità d’intenti. Il Cosenza è una buona squadra, ha buoni giocatori (molti incontrati da avversario, ndr). Siamo all’altezza del Portogruaro che ho avuto modo di visionare domenica ed ho accettato l’impegno perchè credo si possa fare bene. Non abbiamo molto tempo ma rimboccandoci le maniche c’è ancora spazio per i colori rossoblù. A questo proporsito capisco la delusione dei tifosi, ma il futuro possiamo costruircelo con grande determinazione. Adesso lasciamo da parte ogni incomprensione e lavoriamo assieme per battere il Rimini. Domenica voglio la partita della vita”. Per quanto riguarda il suo atteggiamento tattico, Ezio Glerean chiarisce come stanno le cose. “Mi adatterò alle caratteristiche dei giocatori, da qui a domenica ci parleremo e cercheremo di essere uniti. Se si può mettere in campo un undici con maggiore equilibrio sfruttando il nostro potenziale offensivo sarà meglio. Sono del parere che le partite si vincono con chi fa gol. L’aspetto mentale è fondamentale per chi scende in campo. Deve essere libero, il calciatore deve stare tranquuillo e cercheremo di capire assieme quello che si deve fare, basta poco per cambiare il lato della medaglia. Se qualcuno è preoccupato stia sereno che non diventeremo un’armata Brancaleone, ma troveremo il giusto equilibrio. Nella testa giocatori c’è la voglia di vincere e di arrivare ai playoff. La fase difensiva? Beh, la fanno tutti i calciatori. Inizialmente il lavoro va fatto da difensori e centrocampisti e poi modulato dagli attaccanti. Non sarà come prima, cercherò di farmi capire sul campo. Ho la fortuna di rincontrare La Canna che mi darà una grossa mano. Io non ho inventato nulla, ho solo messo in pratica il mio lavoro. Vi chiedo di non aspettarvi un santone del calcio, io farò soltanto del mio meglio. Se ci riuscirò, metterò in campo il modulo che preferisco, altrimenti mi adatterò alle caratteristiche del gruppo. Fiore giocherà a ridosso degli attaccanti, dato che può fare il rifinitore e inventare gol da fuori aerea. Inizialmente proporrò  il 4-2-1-3 come il Milan che mi è piaciuto tantissimo nella prima metà di stagione dove Nesta dava tanto equilibrio. Perduto lui è cambiato tutto”. Benvenuto Glerean, l’augurio di tutta Cosenza è che possa togliersi tante soddisfazioni. Sarebbero anche le nostre. (co. ch.)

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