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Toscano addio amaro: “Finisce un incubo iniziato a luglio”

Il tecnico saluta e ringrazia tutti precisando: “Non è facile lavorare quando ti senti delegittimato ogni giorno. Sono certo che con me e senza di me questa squadra centrerà i playoff, vincerà il campionato e le Coppa Italia

toscanoDopo due anni e mezzo al Cosenza calcio termina un ciclo e ne inizia un altro. Prima di voltare definitivamente pagina Mimmo Toscano ha voluto salutare la piazza con una conferenza stampa dove, finalmente, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. L’ormai ex tecnico rossoblù inizia col ringraziare tutti: “Sentivo il dovere di salutarvi e ringraziarvi per gli attestati di stima e affetto che ho ricevuto in questi giorni. Ringrazio la stampa, i tifosi che sono stati l’anima di questo Cosenza, e poi tutti dai magazzinieri ai massaggiatori e a tutti coloro hanno contribuito fattivamente in questi due anni e mezzo. Poi ringrazio il presidente Paletta, Franco Salerno, Pino Chianello, De Rose e Citrigno che hanno sempre avuto molto affetto verso di me. Sono emozionato ma sono due anni che mi rimarranno nel cuore. Così come quest’anno. Lascio una squadra a 40 punti e due lunghezze dai playoff e pure in finale di Coppa Italia. Sono certo che con Toscano e senza Toscano questa squadra riuscirà a centrare i playoff a vincere il campionato e a vincere la Coppa. Tutto nonostante sia la squadra più giovane, e nonostante un mercato di gennaio dove non si è potuto operare”. Toscano è un fiume in piena e rilegge gli appunti per non dimenticare nulla di ciò che vuole dire. “Ringrazio anche il direttore Mirabelli che mi ha dato la possibilità di allenare e vincere col Cosenza. Lo ringrazio anche per come ha creduto in me anche nel braccio di ferro con Carnevale. Ma evidentemente anche lui alla fine si è dovuto arrendere”. E dopo i ringraziamenti, le frecciatine poco velate al presidente Carnevale: “Le parole del dg prima del mercato di gennaio le avevamo concordate. Si era capito che si sarebbe potuto rinforzare la squadra così come accaduto l’anno prima. Invece il giorno prima della chiusura del mercato il presidente Carnevale comunica a Mirabelli che deve vendere gran parte dell’organico per risparmiare qualche centinaio di migliaia di euro. E meno male che Mirabelli sia riuscito a trattenere Biancolino che in realtà la società voleva dare al Taranto per 200mila euro”. Toscano ci va duro e spiega meglio: “Fino ad oggi ho fatto l’aziendalista per questo molte cose le ho taciute, ma l’essere ogni giorno, dal primo giorno di ritiro, delegittimati nel proprio lavoro non penso sia giusto. Penso poi che la squadra abbia risentito di questa situazione prchè quando due genitori litigano a pagarne le conseguenze sono sempre i figli. Ma nonostante tutti i problemi e nonostante l’organico non progettato per vincere il campionato, l’essere ancora in zona playoff  e in finale di Coppa mi inorgoglisce. Noi ce l’abbiamo messa tutta, ma forse da oggi finisce un incubo iniziato dal primo giorno di ritiro. Non credo  – aggiunge Toscano – che dopo due anni e mezzo di successi, almeno sotto il profilo umano, io e il mio staff tecnico meritassimo la sera di Pasqua un trattamento simili. Ma nel calcio ci sta anche questo e noi dobbiamo accettarlo. Non mi rimproverò niente. Nè di non essermi dimesso nè di non essere sceso a compromessi. Perchè questo non lo farò mai”. Toscano pensa al futuro suo, ma sempre col cuore alla squadra. “Auguro ai giocatori, al nuovo tecnico e ai tifosi di raggiungere quello che tutti sperano. Mi sento orgoglioso per aver costruito, insieme a tutti i compagni di viaggio, delle basi solide per una grande società sperando un giorno di vedere il Cosenza in serie A. Per quanto riguarda me – conclude Mimmo Toscano – prenderò un pausa di una settimana e poi tornerò a lavorare andando a vedere partite”. (co. ch.)

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