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Glerean: “Dobbiamo guardarci alle spalle”

Il tecnico schietto: “Bisogna salvaguardare una categoria che è fondamentale per questa città”. E poi ammette: “Contro il Rimini anche io ho avuto le mie colpe”.

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Glerean discute con Virga e Ungaro

Misurato, pacato e mai banale Ezio Glerean (53) che, prima della partenza prevista per Lumezzane, ha analizzato il delicato periodo che sta attraversando il Cosenza. “E’ un momento difficile perché ho chiaramente assistito ad una partita di una squadra che ha grossi limiti. I ragazzi sono mentalmente bloccati e quando non sei libero dalle pressioni è difficile far girare le gambe. Contro il Rimini anche io ho avuto le mie colpe. Ho provato a cambiare qualcosa ma sono stato obbligato a schierare una determinata soluzione tattica e alcuni uomini, per via delle assenze e dalla condizione generale del gruppo, non delle migliori. Con questo non voglio trovare scuse e anche ai ragazzi ho detto di non cercare alibi perché in questo momento è utile capire quali sono i nostri limiti e rispondere sul campo”. Dura, molto dura la vita per un tecnico appena arrivato e subito in piena crisi. Glerean non si tira indietro e parla del lavoro che dovrà svolgere. “Quando ho accettato di venire a Cosenza, sapevo di poter andare incontro ad alcuni rischi. Ho trovato una squadra che in qualche elemento palesa limiti di preparazione evidenti ma qui siamo al cospetto di un blocco psicologico che va eliminato. Il mio compito è quello di risolvere questo problema e di dare una svolta a questa situazione ed ho più volte parlato con i ragazzi esaminando il materiale che ho a disposizione. E’ chiaro che l’obiettivo è fare punti in queste partite che restano da giocare e poi del mio futuro e di un’eventuale programmazione si parlerà solo a campionato terminato”. L’ultimo pensiero va al gruppo, unito e determinato, almeno a giudicare dalle parole del mister. “Ho parlato con i ragazzi e da tutti ho avuto la massima disponibilità. Ho trovato uno spogliatoio compatto e anche chi ha giocato poco è convinto di poter dare una mano in questo scorcio di torneo che resta da giocare. Io credo che al momento non sia fondamentale allenarsi più del dovuto e cambiare il programma delle sedute ma ritengo più opportuno infondere la giusta fiducia nei ragazzi e fargli capire che hanno i mezzi per ritrovare la strada giusta e le giocate che hanno nelle loro corde”. Programmi chiari ma poco tempo per metterli in pratica. Il compito di Glerean non è facile ma già da domani la squadra potrà dare sul campo le risposte che tecnico e pubblico stanno aspettando. (Francesco Palermo)

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